La Sincronicità: oggi quale conoscenza abbiamo di tale fenomeno.

Premessa

Facciamo un passo indietro attraverso tre ricercatori internazionali che parlando di filosofia, psicologia e fisica, parlavano dello stesso concetto: Schopenhauer, Jung e Pauli.

Il termine sincronicità è stato coniato dallo psicanalista Carl Gustav Jung nel 1950, per identificare tutti quei fenomeni legati tra loro in modo istantaneo da influenze psichiche, ma senza correlazione di causa effetto, quindi senza un alterazione materiale dell’uno sull’altro.
La sincronicità non va confusa con il sincronismo, il quale identifica due azioni avvenute nello stesso tempo, ma senza alcuna correlazione o legame psichico.

Jung parla di sincronicità per identificare tutti quei fenomeni influenzati da una correlazione psichica prima dell’avvenimento degli stessi sul piano materiale, i quali successivamente si manifestano assieme in modo istantaneo su di esso.

Jung, infatti non dubitava del fatto che la psiche concreta contenesse immagini che chiariscano il segreto della materia. Si poteva infatti rendersi conto di queste relazioni nei fenomeni sincronici e nella loro a-causalità.

Gli studi di Jung sui “fenomeni inesplicabili” sono cominciati nel 1902 con la sua dissertazione “Psicopatologia dei fenomeni cosiddetti occulti” e sono connessi all’interpretazione archetipica della sincronicità. Secondo questa interpretazione, l’archetipo alla base dei fenomeni di sincronicità sarebbe un coordinatore della realtà psichica e materiale dove la coordinazione si sviluppa secondo il loro significato comune. Jung considera la psiche e la materia come due aspetti di una “unità” non divisa, che è inaccessibile per via diretta:

“Allo stesso modo in cui la psiche e la materia sono contenute in un solo e medesimo mondo, si trovano, inoltre, in contatto permanente e sono supportate – in ultima analisi – da fattori trascendenti INCOMPRENSIBILI; infatti, è possibile, e anche molto probabile, che la materia e la psiche siano due aspetti differenti della STESSA E UNICA COSA. I fenomeni sincronici mi sembrano volgere in questo senso: il “non psichico” potrebbe comportarsi come il “psichico”, e viceversa, senza che vi sia una relazione causale fra loro.”

mi è apparso insufficiente per spiegare certi strani fenomeni della psicologia dell’inconscio.”

Nelle sue Tavistock Lectures del 1935, Jung risponde a una domanda sul parallelismo psicofisico:

“Il corpo e lo spirito sono due aspetti dell’essere umano, e ciò è tutto ciò che noi sappiamo. Per questa ragione preferisco dire che le due cose sopravvengono assieme in un modo misterioso restandone qui, perchè non si può immaginare le due cose come una sola. Per il mio uso personale, ho concepito un principio che deve mostrare questo fatto di “essere assieme”, affermo che lo strano principio della sincronicità agisce nel mondo quando certe cose si producono in un modo più o meno simultaneo. comportandosi come se fossero la stessa cosa, pur non essendo tali dal nostro punto di vista.”

La sincronicità rimette  in questione il concetto fisico di OGGETTO, così come il concetto classico di SPAZIO e di TEMPO, e riguardano, quindi, anche i fisici interessati alle questioni filosofiche.Secondo Jung, i fenomeni sincronici si comportano come delle casualità ripiene di senso. Sono caratterizzati dalla coincidenza – portatrice di significato – di un fenomeno fisico oggettivo, con un avvenimento psichico, senza che si possa immaginare una ragione o un meccanismo causale [tra essi]. Jung ha incluso, tra gli esempi di coincidenze significative, la telepatia, pratiche divinatorie come gli I – King, oltre alla tecnica d’interpretazione dell’astrologia, come anche gli effetti secondari spesso osservati in caso di decesso: un orologio si ferma, una foto casca dal muro, un vetro si spacca. L’esistenza di avvenimenti sincronici è spesso messa in dubbio, poichè sono rari o eccezionali. L’argomento più convincente sulla loro realtà è una tradizione millenaria e – in ultima analisi – la sola valida: la propria esperienza personale.

Pauli era ricettivo alle idee di Jung sulle “coincidenze significative” soprattutto per due ragioni: innanzitutto, egli era preparato filosoficamente. Lo studio di Schopenhauer Il senso del destino, speculazione trascendente sull’intenzionalità apparente nel destino di un individuo, ha avuto su Pauli “un effetto di interesse duraturo e sembra averlo preparato per un futuro cambiamento nelle scienze fisiche e naturali.” Nel suo importante articolo del 1956, La scienza e il pensiero occidentale, Pauli scrive:

“La vecchia questione di sapere se, in presenza di certe condizioni, lo stato fisico dell’osservatore potrebbe influenzare lo sviluppo del mondo materiale [esterno all’osservatore] non ha posto nella fisica attuale. La risposta era evidentemente affermativa per gli antichi alchimisti. Nel secolo XVIII, uno spirito critico come il filosofo Arthur Schopenhauer, ottimo conoscitore e ammiratore di Kant, ha considerato nel suo studio “Magnetismo animale e magia” che gli effetti – cosiddetti – magici erano ampiamente possibili e gli ha interpretati – nella sua terminologia particolare – come “influenze dirette della volontà che vanno oltre i limiti dello spazio-tempo”.

 

 Oggi: la situazione odierna

La sincronicità oggi, per tutti i ricercatori in ambito filosofico, spirituale e della fisica quantistica che seguono la strada tracciata dai pionieri di questa interpretazione degli eventi, è un fatto riconosciuto.

Sono decine di migliaia, ogni giorno, i fatti e gli accadimenti che in tutto il mondo sono riconducibili al fenomeno della sincronicità.

La cosa che ancora però rimane poco chiara è i meccanismi che stanno alla origine di questo fenomeno e del perché esiste.

Magari la sua esistenza è funzionale alla realizzazione di eventi cui più persone sono DESTINATE a vivere assieme, perché magari, l’utilizzo del LIBERO ARBITRIO personale, ha creato degli sfasamenti temporali che impedirebbero la realizzazione dei Destini previsti. Quindi gli eventi sincronici potrebbero essere la risposta all’esercizio del Libero Arbitrio, riportando equilibrio tra eventi personali ed eventi di gruppo, consentendo la realizzazione quindi di tutti i Destini , delle persone che debbono interagire su ogni singolo evento.

Nel libro: Destino e Libero Arbitrio: La Scelta Consapevole! (di Roberto Fabbroni), è stata fornita la spiegazione e tutte le risposte riguardanti questo fenomeno.

>>Vai alla descrizione del libro<<

Roberto Fabbroni


Roberto Fabbroni, esperto di Energie Sottili, è fondatore del Metodo Summa Aurea®, è scrittore, conferenziere, ricercatore, formatore e Counselor Olistico.

Tutte le sue attività sono legate alla ricerca e sviluppo del potenziale umano e spirituale, e di conseguenza alla comprensione di tutto ciò che ci limita, ci blocca e non ci permette di esprimere noi stessi per ciò che siamo. Nel suo cammino di crescita interiore ha acquisito conoscenze ed esperienze che vuol condividere con chi è interessato ad intraprendere o continuare un cammino di crescita personale.

Nel corso di quasi 20 anni, ha partecipato a molti Convegni in ambito olistico, psicologico e scientifico, legati agli argomenti di cui si occupa e di cui è promotore.

Ha condotto decine di seminari sulla Crescita Personale e Spirituale, sull’uso e la conoscenza dell’Energia, sul Potenziale Umano in vari ambiti, sia in Associazioni Sociali e Olistiche, sia in strutture pubbliche sanitarie.

Di cosa si occupa:

·       Tecniche Energetiche per il benessere fisico;

·       Scienze Bio-Naturali;

·       Crescita Personale

·       Crescita Spirituale;

·       Metafisica;

·       Fenomeni extra-sensoriali o inspiegabili di qualsiasi natura;

·       Biofisica Quantistica Informazionale;

Roberto è Presidente dell’Associazione Nuova Terra e Direttore della Scuola di Formazione per Operatore e Counselor Olistico ad indirizzo Bioenergetico dell’Istituto di Bioenergia.

E’ Promotore della TB-Terapia Bioenergetica in ambito Medico Sanitario.

Biografia

·       Roberto Fabbroni, Vita quotidiana, miracoli e libero arbitrio. L’analisi religiosa e scientifica dei fenomeni paranormali, OM Ed. 2007;

·       Roberto Fabbroni, Quale Etica per creare la Pace nel Mondo. Etica Sociale o Etica Spirituale, Alberti Ed.2008;

·       Roberto Fabbroni, Il Reiki Aurico o l’Energia Aurica, Alberti Ed.2009;

·       Roberto Fabbroni, Come vivere la Morte. In Occidente si è perso il significato di questo evento!, Fabbroni Edizioni 2010;

·       Roberto Fabbroni, Neuroscienze, Meditazione, Energia Universale: “Come il nostro cervello comunica con la nostra Anima”, Fabbroni Edizioni 2010. Vol. 1;

·       Roberto Fabbroni, La Nuova Era. Il Risveglio, Fabbroni Edizioni 2010;

·       Roberto Fabbroni, Manuale pratico per Smettere di Russare, Fabbroni Edizioni 2011;

·       Roberto Fabbroni, La comunicazione nei rapporti interpersonali. Come gestire le Emozioni, Fabbroni Edizioni 2011;

·       Roberto Fabbroni, Summa Aurea. Il Metodo, Fabbroni Edizioni 2012;

·       M. Salotti, P. Montanari, R. Fabbroni, Il Cammino della Luce, Fabbroni Edizioni 2013;

·       Roberto Fabbroni, Illuminazione Spirituale. Teoria e Pratica per l’Apertura del Cuore e della Consapevolezza di Sé, 2015;

·       Roberto Fabbroni, Counseling Olistico ad Approccio Bioenergetico. Approccio Bioenergetico alla Relazione d’Aiuto.  Phasar Edizioni. 2017;

·       Roberto Fabbroni, Miracoli, Paranormale, Destino e Libero Arbitrio: Impariamo a conoscerli! , 2017;

·       Michela Salotti, Roberto Fabbroni, Il Cammino della Luce, (nuova versione rivisitata e ampliata con meditazioni in traccia audio), 2017;

·       Roberto Fabbroni, Dai Colore alla tua Vita! Recupera il Tuo Potenziale attraverso il METODO SUMMA AUREA®, 2018

 

 

About istitut1