Torta Mimosa Senza Latte e Senza Uova

Ingredienti:

Per il Pan di Spagna
280 grammi di farina tipo 0
70 grammi di farina tipo manitoba
180 grammi di zucchero
150 millilitri di olio di semi di girasole
150 millilitri di latte di mandorla
20 grammi di amido di mais
1 bustina di lievito per dolci
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 pizzico di sale
zucchero a velo da spolverare sopra

Per la crema diplomatica senza uova
700 millilitri di latte di mandorla
120 grammi di zucchero a velo vanigliato
100 grammi di crema di riso per la prima infanzia
150 millilitri di panna vegetale da montare
10 grammi di farina tipo 0
35 grammi di margarina vegetale
1 cucchiaino di succo di limone
Buccia di un limone e mezzo

Per la bagna
200 millilitri di acqua
100 grammi di zucchero
70 millilitri di limoncello (o altro liquore a scelta)

Preparazione:

Preparare il Pan di Spagna mettendo sul fuoco un pentolino con l’amido di mais sciolto in 100 millilitri di acqua fredda. Mescolare finché si formerà una gelatina, quindi spegnere il fuoco girando ancora qualche secondo e lasciar raffreddare leggermente.

Accendere il forno statico a 180° e nel frattempo in una ciotola o nella coppa di un’impastatrice versare tutti gli ingredienti secchi: farine, zucchero, lievito, bicarbonato, vaniglia e sale, quindi aggiungere il latte di mandorla, l’olio di semi e il gel ottenuto dall’amido di mais ancora tiepido. Impastare fino ad ottenere una crema piuttosto densa.

Con della margarina vegetale o dell’olio, ungere una teglia di circa 20/22 cm di diametro e infarinarla, togliendo la polvere in eccesso, quindi versarvi l’impasto e infornare per 30 minuti. Effettuare la prova stecchino per verificare che il centro della torta sia cotto, quindi togliere il Pan di Spagna dal forno e lasciarlo raffreddare.

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Preparare la bagna versando in un pentolino l’acqua, il liquore e lo zucchero. Mettere sul fuoco e portare il liquido a ebollizione lasciandolo cuocere per 7/8 minuti, quindi spegnere e lasciar raffreddare.

Preparare la crema versando in una casseruola il latte di mandorla con lo zucchero a velo, il cucchiaino di succo di limone e la buccia grattugiata.

Accendere il fuoco e versare a pioggia la farina setacciata e la crema di riso, mescolando continuamente con una frusta per evitare di formare grumi. Una volta raggiunta l’ebollizione, spegnere il fuoco e aggiungere la margarina vegetale.

Raffreddare la crema a bagnomaria in acqua fredda continuando a mescolare finché sarà fredda (in alternativa, versare la crema in una ciotola, coprirne la superficie con la pellicola trasparente e lasciar raffreddare).
Montare la panna vegetale e aggiungerla alla crema fredda mescolando dal basso verso l’alto con movimenti lenti fino a ottenere una crema liscia e omogenea.

Tagliare il Pan di Spagna togliendo il “cappello” della parte superiore curva (che va messo da parte), quindi procedere a svuotare la parte centrale del disco rimanente (attenzione perché rispetto al pan di spagna con le uova, questo si sbriciola più facilmente ed è più facile che  il dolce si rompa).

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Conservare briciole e pezzi più grandi in una ciotola, quindi bagnare la base vuota con circa 4/5 della bagna. Farcire la torta con 4/5 della crema e ricoprirla con il disco lasciato da parte, anch’esso il più possibile svuotato della “mollica”. Bucherellarlo con uno stuzzicadenti e irrorarlo con il resto della bagna, quindi ricoprire tutto il dolce con la crema rimasta in modo da potervi attaccare le briciole e i pezzetti tagliati a quadratini del pan di spagna messo da parte.

Spolverizzare la torta con abbondante zucchero a velo e conservarla in frigo qualche ora prima di servirla.

Curiosità:

La torta mimosa è nota per il suo aspetto simile al fiore giallo, simbolo di femminilità Viene per questo preparata il più delle volte in occasione della festa della donna, l’8 marzo, ma è un dolce buonissimo che si presta a tutte le occasioni.
La versione senza latte e uova si conserva meno a lungo di quella “classica”, poiché il Pan di Spagna tende a seccarsi più facilmente. E’ quindi meglio consumarla subito, dopo averla conservata qualche ora in frigorifero. Anche l’aspetto è leggermente più scuro del pan di spagna classico, ma il gusto cambia ben poco, ed è questa la cosa che ci preme più di tutti!

Associazione Nuova Terra 

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