Quetzalcoatl, il Cristo Messicano

Molto devo fare.
Molto devo dare.
Mi sento forte.
Mi sento fiume.
Mi sento cammino. So, e non ricordo.
Da qualche parte c’è un Signore dal quale sono inviato.
Devo dare. Devo emanare. Devo condurre. Devo salvarmi.
In un anno, seppellì la sua croce* e si preparò per iniziare il suo Cammino.
(* il suo Ego)
Come Cristo chiede a tutti di caricare la propria croce
(rendersi conto dei propri difetti e trasmutarli in virtù)
così Quetzalcoatl, il Cristo messicano,
seppellisce i suoi difetti prima di iniziare il suo Cammino
e ricorda di essere venuto qui per servire…

(Quetzalcoatl, José Lopez Portillo)

(Teste di serpenti piumati ricoprono il Tempio del serpente piumato di Teotihuacan)

Quetzalcóatl ‘serpente piumato, gemello prezioso, o serpente divino’ in lingua nahuatl (l’idioma parlato dal popolo oggi identificato come nahua -Aztechi, Colhua, Tepanechi, Acolhua e Toltechi-; recentemente, studiosi sulla Mesoamerica hanno ipotizzato che il nahuatl sarebbe una delle lingue parlate ai tempi della leggendaria Teotihuacan).

E’ il nome azteco del Dio Serpente Piumato dell’antica Mesoamerica, fra le divinità più importanti per molte civiltà messicane e centro-americane.

Tra gli Aztechi Quetzalcoatl viene venerato come Dio del Vento, di Venere, dell’Alba, dei Mercanti e delle Arti, dei Mestieri e della Conoscenza. Ed è uno delle più importanti divinità nel pantheon azteco, assieme a Tlaloc (‘Nettare della Terra’), Dio della Pioggia e della Fertilità), Tezcatlipoca (‘specchio fumante’), Dio della Notte, del Nord e delle Tentazioni (possedeva uno specchio che sprigionava fumo ed uccideva i suoi nemici; era l’antitesi e il rivale di Quetzalcoatl) e Huitzilopochtli (‘Colibrì del Sud’ o ‘Colui che Viene dal Sud’), Dio della Guerra e del Sole, protettore della città di Tenochtitlán, sulle cui rovine sorge oggi Città del Messico.

Quetzalcoatl assume frequentemente le sembianze di Ehēcatl (‘spirito del vento’), il Dio del Vento. Il suo respiro muoveva il Sole e allontanava la Pioggia. Si innamorò di Mayahuel, una umana, e in modo che lei potesse ricambiare la sua passione donò all’umanità la capacità di amare.

Quetzalcoatl ha numerose manifestazioni, fra cui Tlahuizcampatecuhtli (‘Signore della Stella dell’Aurora’) e Xolotl, (Dio dei Lampi e colui che aiutava i morti nel loro viaggio verso Mictlan). Tlahuizcampatecuhtli è la personificazione della Stella del Mattino, cioè il pianeta di Venere come appare al mattino, suo fratello Xolotl è il pianeta Venere come Stella della Sera.

Quetzalcoatl è anche noto come l’inventore dei libri e del calendario, colui che donò il mais al genere umano ed è anche stato considerato, come Cristo messicano, il Simbolo della Morte e della Resurrezione.

Quetzalcoatl era anche il protettore dei sacerdoti e rivestiva il ruolo di Sommo Sacerdote azteco.

Quetzalcoatl Uomo-Principio CosmicoI Tolteci erano veramente saggi. Sapevano con il proprio cuore.

Il Messico Antico, detentore della Dottrina Segreta di Anahuac, ha conoscenze trascendentali che, saggiamente applicate alla nostra vita possono condurci alla Perfezione.

Se cerchiamo l’origine dell’Universo e degli uomini, dobbiamo indagare nel mistero di Quetzalcoatl, infatti Lui è il principio creatore di tutto quello che è, di tutto quello che è stato e di tutto quello che sarà.

Se cerchiamo un prototipo di perfezione da seguire, lo abbiamo in Quetzalcoatl, come uomo incarnato, guida dei nostri antenati.

Se cerchiamo il perché della caduta edenica dell’essere umano, anche in questo caso lo troviamo nel dramma di Quetzalcoatl.

La Parola Quetzalcoatl designa il lavoro che dobbiamo realizzare in noi stessi per riuscire a trovare il nostro cammino verso la luce.

Quetzal è l’uccello che rappresenta lo Spirito Divino, che dobbiamo incarnare in ognuno di noi attraverso un retto agire, un retto sentire e un retto pensare.

Coatl è il serpiente, non v’è alcun dubbio che le nostre culture alla loro origene fossero al 100% serpentine, in questo simbolo troviamo la viva rappresentazione della sapienza, dell’eterno principio femminino divino. Questa è l’antitesi dell’ignoranza, del fanatismo e dell’errore.

Quetzalcoatl come Principio Cosmico

Quetzalcoatl è lo stesso Principio Cosmico che portò l’Universo all’esistenza…

Quetzalcoatl come uomo è un prototipo di perfezione, il suo solo nome dà insegnmenti diversi, ma è anche un principio Universale: Lui è e lo stesso principio rappresentato da Krishna in India, Gesù il Cristo in Terra Santa e Osiride in Egitto.

Questo principio è il fuoco sacro, venerato da tutte le culture e religioni del mondo, è la forza dell’amore che s’incarna in coloro che hanno potuto eliminare dalla loro natura risentimenti, odi, vendette.

Come Principio Cosmico, Quetzalcoatl è figlio di Ometecutli e Omecihuatl, il Signore e la Signora della Dualità, viva rappresentazione dell’Eterno Principio Divino Mascolino e dell’Eterno Principio Divino Femminino. I Codici dicono che questa coppia divina ebbe quattro figli: Tezcaltipoca il Nero, Xiuhtecuctli il Rosso, Huitzolopochtlil’Azzurro e Quetzalcoatl il Bianco.

Allegoria perfetta dei quattro elementi della Creazione rappresentati anche nel simbolo della croce.

‘Quetzalcoatl esisteva da prima che esistesse l’Universo” -ripetono i maestri del Messico antico- e affermano di nuovo: “Quetzalcoatl esisterà anche dopo che l’Universo smetterà di esistere.”

Perché Quetzalcoatl è il simbolo del Fuoco Sacro o Verbo Divino e Creatore che rende feconde le Acque Pure della Vita affinché esista tutto quello che è, tutto quello che è stato e tutto quello che sarà.

Per questo nelle leggende che si perdono nel tempo, leggiamo: “Quetzalcoatl ‘il bianco’ –simbolo del Fuoco- feconda Tezcaltipoca ‘il Nero’ -simbolo dell’acqua-, costei si ingrossa, esplode e sorge la Creazione. Questa genesi la troviamo in ognuno dei libri religiosi del mondo intero.

Come è sopra così è sotto, ci dice la Tavola di Smeraldo di Ermete Trismegisto: come Quetzalcoatl dà origine alla Creazione, noi dobbiamo fecondare le nostre acque pure della vita affinché nasca in noi il vero uomo.

Quetzalcoatl come Uomo-Avatara

Così parlavano gli anziani dei tempi antichi: In Verità, lo stesso Quetzalcoatl vive, non è ancora morto. Dovrà tornare una volta ancora, dovrà tornare a regnare

Quetzalcoatl è il Cristo Cosmico nahua che nell’anno Ce Acatl (895) incarnò nella casa di Iztacmixcoatl e Chimalma.  Di natura mistica e austera, iniziò molto giovane a praticare digiuno e penitenza. Ai trent’anni fu nominato Gran Sacerdote e monarca di Tollan (Tula-Stato di Hidalgo, zona centrale del Messico).

Come istruttore, i Nahua lo rappresentavano con una mitra d’oro foderata con pelle di tigre e piume di quetzalli, sopravveste vistosamente adornata e para-orecchi di turchese; catena d’oro dal quale pendono minute e preziose chiocciole marine; mantello di piume di quetzalli che raffigurano fiamme di fuoco e cactli di pelle di tigre dalle cui larghe cinture -che si incrociano e salgono verso la parte alta dei polpacci- pendono chioccioline marine; nella mano sinistra, scudi con la stella a cinque punte nel centro; nella mano destra, uno scettro d’oro con pietre preziose.

Si accompagna sempre alla Stella del Mattino, simbolo della forza più straordinaria che può veramente trasformare in modo radicale l’essere umano: la Forza dell’Amore.

Samael Aun Weor (filosofo ed esoterista colombiano) dice giustamente: “Se tutti noi esseri umani vivessimo innamorati, persino il veleno stesso delle vipere scomparirebbe”.

Perché l’Amore è una effusione energetica che sgorga dal più profondo della coscienza. L’Amore è il metodo migliore per unirsi a quello che si chiama Dio, Tonatiuh, Allah, Brahma etc. 

Un altro emblema sul quale basò il suo messaggio (non smette di sorprenderci) fu la Croce dei meravigliosi destini, simbolo della redenzione umana; disse loro: Mettetela sugli altari, nei vostri templi e nelle vostre case.

Gli Annali di Anáhuac affermano che il maestro Quetzalcoatl, tra le altre cose, insegnò loro a coltivare la terra, a classificare gli animali, a intagliare pietre preziose, a fondere i metalli, l’orifeceria, la ceramica. È ovvio che nella lettera si nasconde molta sapienza…

Vale a dire che Quetzalcoatl insegnò a tutti, il cammino delle più grandi trasformazioni, il cammino dei tre fattori della rivoluzione della coscienza: Nascere, Morire e Sacrificio per l’umanità. Dobbiamo tutti seminare il seme della Conoscenza gnostica in tutti i campi – uomini affinché possa fiorire la sapienza divina in ogni essenza nel mondo.

Gli animali sono: il desiderio, la lussuria, la pigrizia, l’ira, l’orgoglio etc. Se aneliamo essere felici veramente e con tutte le forze della nostra anima, dobbiamo disintegrare questi animali dentro di noi, ma prima dovremo comprenderli, studiarli, conoscerli profondamente.

Come dicono i Maestri, dobbiamo imparare a classificare gli animali, affinché in questo modo brillino le pietre preziose delle virtù guadagnate.

Nell’interiore dello studente gnostico che lavora in modo sincero trasmutando i suoi metalli endocrini sessuali –il crogiolo alchemico-, fondere i metalli è la viva rappresentazione del fattore nascere

Quetzalcoatl è stato uno degli istruttori più straordinari che siano mai esistiti in tutti i tempi, fu incompreso come la maggior parte dei maestri che danno la loro vita per l’umanità, però il suo messaggio perdurerà fino alla fine dei tempi.

Il dramma di Quetzalcoatl

Come ben sapevano gli anziani, Quetzalcoatl ascese al Cielo, alla casa del Cielo. Gli anziani dicono che si trasformò in una stella, nella stella che brilla all’alba…

Il dramma di nostro Signore Quetzalcoatl è formidabile, straordinario, meraviglioso, è lo stesso dramma di Jeshua Ben Pandira, cioè lo stesso dramma di nostro Signore il Cristo.

In nome della Verità, possiamo ben assicurar che Quetzalcoatl è il Cristo.

Guardiamo attentamente i codici antichi, troveremo una ricchissima informazione su nostro Signore Quetzalcoatl.

Lui viveva –si dice- in una casa splendida, in una città meravigliosa, viva rappresentazione divina del Paradiso Terrestre. Un giorno -dice la tradizione allegorica o simbolica- mandò a chiamare la sua sposa ed ella accorse alla chiamata, stese la stuoia sacra sul duro pavimento e –racconta la leggenda dei secoli- si ubriacò di vino.

Questo non va preso nel senso letterale della parola, in realtà si tratta di allegorizzare il dramma, cioè mangiò del frutto proibito quando invece era stato detto: Potrai mangiare di tutti gli alberi del Giardino eccetto dell’Albero della Scienza del Bene e del Male, perché il giorno che ne mangerai.

Quetzalcoatl si rattristò molto per essersi ubriacato, aveva cioè mangiato dall’Albero della Scienza del Bene e del Male. Allora, dovette abbandonare la lontana Tule, la splendida Città della Luce, vagò per tutti i paesi del mondo soffrendo terribilmente. Mi torna alla memoria il momento in cui Jehova Dio si rivolse ad Adamo ed Eva per dire loro: ‘Voi morirete’. E loro dovettero uscire dall’Eden per lavorare e guadagnarsi il pane con il sudore della fronte e per dare alla luce i loro figli con dolore.

Dunque anche nostro Signore Quetzalcoatl vagando per tuti i paesi del mondo, soffrì l’indicibile. Gettò i suoi gioielli in un fiume sacro, nascose i suoi tesori divini e andò alla ricerca della terra rossa. Soffrì molto, e un giorno guardandosi allo specchio disse: ‘Sono invecchiato’. Fu sottoposto a prove da alcuni maghi neri, però Lui ne uscì vittorioso e, alla fine, dopo aver molto sofferto, giunse alla terra rossa. Allora –dice la tradizione- poté morire e resuscitare, scese nella regione infernali, nel Mictlán, per raccogliere le ossa dei suoi antenati.

Indubbiamente, prima di salire è necessario scendere, ogni esaltazione è sempre preceduta da una spaventosa e terribile umiliazione.

Quetzalcoatl fu umiliato prima di essere esaltato. Pentito, decise di incenerirsi e resuscitò dalle sue ceneri per trasformarsi nella Stella del Mattino.

Ricordiamoci di quella frase dell’Apocalisse che dice: ‘A chi vincerà gli darò la Stella del Mattino’. Questa Stella del Mattino, questa meravigliosa stella, Venere, rappresenta realmente la forza straordinaria dell’Amore.

Quetzalcoatl resuscitò dai morti, cioè tornò a cristificarsi, soffrì per essere caduto, però dopo aver sofferto ed essersi convertito, si trasformò in un maestro di Sapienza: si trasforma nella Stella del Mattino.

Quetzalcoatl è il Cristo Cosmico, il Cristo che ribolle e palpita in tutto quello che è, in tutto quello che è stato e in tutto quello che sarà.

Amici, è giunta l’ora di fare una rivoluzione contro noi stessi, è giunta l’ora in cui dobbiamo trasformarci, è giunto il momento in cui dobbiamo aprire gli antichi Codici di Anahuac e conoscere la sapienza serpentina di nostro Signore Quetzalcoatl.

Signore per mezzo del quale viviamo, Padrone di ciò che è vicino e di ciò che è lontano, con gioia ti ringraziamo per nostro Signore Quetzalcoatl, che con il sacrificio del suo sangue e la penitenza fece sì che in noi entrasse la Vita.

Facci forti come Lui. Facci gioiosi come Lui. Facci giusti come Lui. Così sia. 

(fonte: Instituto Cultural Quetzalcoatl San Luis Potosí, S.L.P. México)

Associazione Nuova Terra

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