PRANA MUDRA O SHANTI PRANA (Meditazione della Pace Interiore)

Oggi vi vorrei proporre un tipo di respirazione, la Prana Mudra che è molto utile per ritrovare la propria centratura, la calma mentale, la consapevolezza e la fiducia in se stessi perciò è efficace in momenti di paura e disorientamento.

Tutti i tipi di respirazione di Pranayama hanno notevoli benefici. Essi fanno parte dello yoga e sono costituiti da una serie di esercizi respiratori, finalizzati a estendere (Yama=estensione) e controllare l’energia vitale (Prana) che è presente nell’universo e quindi in tutti gli individui.

La respirazione Prana Mudra o Shanti Prana risveglia l’energia vitale assopita (prana shakti) e la distribuisce a tutto il corpo aumentando così la forza, il magnetismo personale e la salute.

Questa respirazione ci permette l’espansione, l’apertura verso il mondo e l’universo e perciò ci aiuta ad accogliere ed accettare la vita.

 

 

 

ESECUZIONE:

Sedetevi in una posizione meditativa.

Tenete la colonna vertebrale eretta, lo sguardo rivolto in avanti.

Chiudete gli occhi e mettete le mani sul grembo nella posizione di DHYANA MUDRA

 

 

Stadio 1

Rilassate completamente il corpo, appoggiate bene i piedi a terra affinché siate ben radicati.

Inspirate ed espirate profondamente seguendo il flusso naturale del respiro.

Eseguite alcune respirazioni ampie in questo modo.

Ora con l’inspirazione eseguite il mula bandha cioè contraete il pireneo e, riempiendo il più possibile i polmoni di aria, aprite le vostre mani rivolte verso il corpo e iniziate ad alzarle lentamente fino alla vostra testa dove si apriranno rivolte verso il cielo.

Le mani dovrebbero essere aperte con le dita orientate le une verso le altre (senza toccarsi), ed i palmi rivolti verso il busto.

Durante la risalita, inspirate lentamente e profondamente espandendo l’addome al massimo per introdurre quanta più aria possibile nei polmoni.

Cercate di sentire il prana o l’energia vitale che viene portato su da muladhara chakra a swadhisthana  chakra mentre inspirate dall’addome.

Il movimento delle mani dovrebbe essere coordinato con l’inspirazione addominale.

Sempre espandete l’addome portate il prana da swadhisthana chakra a manipura chakra sopra l’ombellico.

Continuate l’inspirazione espandendo il torace ed alzando le mani finché sono esattamente di fronte al cuore e così portate l’energia pranica  da manipura ad anahata chakra sempre inspirando.

Inspirate ancora più su portando aria nei polmoni  e sollevando le spalle.

Sentite che il prana viene portato su fino a ajna il chakra della gola e poi come un’onda prosegue fino  a vishuddha e sahasrara (sesto e settimo chakra).

Coordinando il movimento con il respiro sollevate le mani fino alla gola.

Trattenete il respiro all’interno mentre allargate le braccia fuori.

Stadio 2

Nella posizione finale le mani devono essere a livello delle orecchie, le braccia aperte ma non dritte rivolte verso l’accoglienza dell’universo.

In questa fase rilassate mula bandha (il pireneo) e espirando iniziate lentamente la fase di discesa posizionando le mani come nella salita, una difronte all’altra,  fino a raggiungere la posizione iniziale al Dhyana Mudra.

Fate delle respirazioni yogiche complete per entrare di più nell’ascolto del vostro corpo e permettere all’energia di fluire.

Rimanete in osservazione del vostro corpo.

Dopo l’ultima espirazione aprite gli occhi.

 

Iniziare questa sequenza per circa 3 minuti al giorno per poi aumentarla a 5/10 minuti.

Servirà anche  per aumentare la capacità del respiro e stimolare l’energia di tutti i chakra.

 

Teresa Columbano – Associazione Nuova Terra

About istitut1