Occhi Gonfi… e se fosse Quello che Mangiamo?

occhiPer caso, durante questo periodo di festività natalizie vi siete alzati con gli occhi gonfi? Sicuramente non sono belli da vedere al mattino, ma le cause di questo sgradevole inestetismo, quali sono? Perché ‘ci vengono’? Può capitare in qualsiasi periodo dell’anno e a tutti di svegliarsi con gli occhi gonfi. Naturalmente, dipende anche dalla predisposizione individuale alla ritenzione idrica e ai difetti di micro-circolazione, perché avere gli occhi gonfi significa che c’è del liquido in eccesso (o edema) nel tessuto connettivo intorno agli occhi. Però non si tratta solo di genetica, perciò se al mattino o durante la giornata i nostri occhi sono più ‘cerchiati’ del solito -dopo avere accertato che siamo in salute e che non abbiamo forme di anemia- allora la causa è spesso nel cibo. Infatti, occhiaie e borse sotto gli occhi sono direttamente in relazione a ciò abbiamo mangiato la sera prima o negli ultimi tempi.

Ebbene sì, il nostro modo di alimentarci fa la differenza tra uno sguardo sano e uno ‘appesantito’, perché ci sono alimenti che pur non agendo direttamente sul benessere dell’occhio appesantiscono però fegato e reni -che sono organi deputati alla purificazione del sangue- e anche intestino e vescicola biliare (cistifellea). Il viso, inoltre, è anche una mappa completa del nostro stato di salute e ogni area del viso corrisponde a un organo o a un sistema specifico del nostro organismo.
 Abbiamo già detto che le borse sotto agli occhi riflettono le condizioni dei nostri reni -che potrebbero trovarsi in difficoltà per un eccesso di acidi o che possono essere sovraffaticati perché beviamo troppo- e che indicano anche, la mancanza di benessere dell’intestino crasso (colon e retto). Dunque, è importante non sottovalutare le cause alimentari di ciò e dare valore ai cibi che mangiamo, alla loro qualità, a come e a quando li mangiamo. Per esempio, a cena andrebbero sempre evitati patate, insalata e proteine animali perché il loro metabolismo e digestione implica tempi lunghi che un pasto serale non consente in quanto dopo poco si va a dormire. Rimanendo su linee generali, i cibi da evitare in questo caso sono i cibi salati, i formaggi stagionati, i cibi elaborati (come quelli pieni di salse), dolci, salumi, sale, zucchero bianco, burro, caffè e alcool (questi ultimi due hanno una forte azione disidratante). Vanno, invece, privilegiati verdure fresche di stagione, frutta e cereali, tisane e succhi naturali perché stimolano la diuresi e depurano l’intestino. Un buon consiglio è quello di usare il macerato glicerico di linfa di betulla (o Sêve de Bouleau M.G.), un ottimo drenante linfatico. È importante, per il benessere del nostro organismo, bere una giusta quantità di acqua naturale (per facilitare l’eliminazione del sodio in eccesso) e fare una sana dormita di 8 ore. E al risveglio, è bene rimettere in funzione il metabolismo che, come abbiamo visto, ci comunica lo stato di salute del nostro organismo –cioè, la nostra energia vitale!- anche attraverso il contorno occhi e la pelle del viso. Se e quando possiamo, troviamo il tempo per fare una corsa, per praticare yoga, Pilates o ginnastica posturale o, semplicemente, facciamo delle passeggiate a passo veloce… meglio se nel verde… la Natura ‘trasforma’ il nostro corpo e lo purifica, liberandolo delle ‘tossine’ che abbiamo assorbito a tutti i livelli.

Una volta un’amica mi ha confidato che, per evitare il gonfiore sotto gli occhi, due volte al giorno lei aggiunge alla sua alimentazione quotidiana 2 cucchiai di aceto di mele (migliora la circolazione) e 1 cucchiaio di melassa (una fonte di vitamina B1, salutare per gli occhi). Teniamo bene a mente, allora, che mangiare male e in modo disequilibrato può essere accettato come ‘sgarro’, ma non può essere né diventare uno stile di vita.

 

Per tirarci un po’ su il morale, ecco anche alcuni suggerimenti naturali per ‘rimediare’ all’occhio appesantito. Primi fra tutti dei semplici impacchi freddi che sono un buon aiuto. Si possono fare con fettine di cetriolo (perfetti per la dimensione dell’occhio) o di patata per re-idratare e ridurre temporaneamente il gonfiore. Sdraiamoci e mettiamole sopra le palpebre chiuse per circa 15 minuti o fino a quando non saranno più fredde. Se usiamo le patate, peliamone una di dimensioni adatte, tagliamola a metà (o a fettine) e mettiamo ciascuna metà sugli occhi chiusi per circa 10 minuti: raffredda gli occhi e fa diminuire il gonfiore. Si possono anche utilizzare filtri di tè (o camomilla): dopo averli bagnati vanno messi nel freezer per circa 10-15 minuti e poi si procede come sopra descritto. Alcuni preparano normalmente la bevanda, la lasciano raffreddare e poi usano dell’ovatta per applicarla sugli occhi. Mi raccomando se scegliete questa soluzione… lasciate che il liquido si raffreddi prima di usarlo!

Un altro rimedio casalingo per occhi appesantiti mi è stato suggerito da una mia amica che vive a Londra e si tratta di impacchi con latte intero (ricco di proteine, di vitamine A e D etc. che riducono gonfiore e pesantezza peri-oculari).
 Lasciate raffreddare il latte nel freezer e poi mettetelo in una ciotola, immergetevi dei batuffoli di ovatta e appoggiateli sugli occhi per circa 15 minuti. Un’alternativa ancora più semplice è quella di posare sulla parte due cucchiaini di metallo dopo averli raffreddati in frigo. Un’altra mia amica usa delle fragole affettate perché sembra che aiutino a rendere la pelle liscia e tonica.

C’è inoltre chi usa dell’acqua tiepida e mezzo cucchiaino di sale, ancora meglio se Sale Rosa dell’Himalaya, e con un batuffolo di cotone applica la soluzione sulle palpebre per un paio di minuti. Questa operazione non va ripetuta oltre i 30 minuti e dopo un po’ il gonfiore diminuisce fino a sparire. Ma… fate attenzione che il sale non vi bruci gli occhi.

Bene, come abbiamo visto, ce n’è per tutti i gusti… perciò, addio occhi gonfi!

Beatrice Marchetti

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