La Memoria dell’Acqua

Questo elemento è da sempre simbolo di metamorfosi e trasformazione, per la sua stessa mutevole natura e per le qualità ad essa associate. Riporta alla flessibilità, alla ricettività, alla capacità di abbandonarsi e di lasciarsi andare, richiama le emozioni profonde e la possibilità di penetrarle e risolverle.

 

Masaru Emoto e un cristallo di acqua

Molti sono gli archetipi ad essa collegati, dal passionale Nettuno/Poseidone, dominatore dei mari e degli indomabili istinti alla bella Venere/Afrodite nata dalla spuma del mare e regina dei sentimenti, il pescino Orfeo che porta nel mondo di sotto le sue arti per riavere con sè la sua amata e mancando di fiducia la perde per sempre condannandosi ad un dolore atroce.

Rinunciare al potere, al controllo, lasciarsi andare fino in fondo ai sentimenti e alle emozioni permette di aprirsi a qualcosa di più grande, di conoscere la vera dimensione di se stessi, come fece Ulisse facendosi legare per udire il canto delle Sirene

L’acqua ricorda che per nascere e rinascere qualche parte deve morire e va lasciata andare comprendendo che il cambiamento è una legge naturale attraverso il quale si possono guarire le ferite e avere l’occasione di crescere ed evolversi.

La Luna è la regina delle acque e suo simbolo per eccellenza, guida dei cicli della donna e della vita.

I miti lunari hanno rivelato all’essere umano il suo modo di essere nel cosmo e le sue possibilità di sopravvivenza e rinascita. Si è inziato a comprendere la nascita, il divenire, le acque e le piante, si è cominciato a connetterle con la vita prenatale, con la morte e la maternità.

L’acqua è l’elemento della purificazione e del cambiamento e solo attraverso di essa si ha la possibilità di sciogliere i nodi della materia e di trasformare quelle parti di sè che è necessario fare evolvere.

La kinesiologia, lavorando con l’acqua e sul contesto dell’acqua, da l’occasione di fare questo e di comprendere il proprio personale rapporto con questo elemento, fondamentale per vivere armonicamente il proprio corpo e il proprio lato femminile, liberare le emozioni soppresse e ripulire le zone d’ombra dell’anima.

Roberto Fabbroni-Associazione Nuova Terra

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