L’8 Dicembre: il Culto della Dea Madre, le Origini Pagane della Festa dell’Immacolata

‘Numerose chiese, basiliche e cattedrali sono dedicate alla figura della Madonna.

La raffigurazione più antica fino ad oggi rinvenuta si trova a Roma nelle catacombe di Santa Priscilla e risale al III secolo.

Se il culto cristiano è ampiamente espresso, meno noto ai più è il fatto che il culto della Madonna si sviluppa nel Medioevo.

Qualcuno ricorda che il culto della Vergine risale a epoche ben più remote, derivato dal culto della Madre Terra o Dea Madre’

(Milano esoterica, I.E. Ferrario-G, Padovan)

Nella tradizione cristiana è l’8 dicembre, Festa dell’Immacolata, a segnare l’inizio del periodo natalizio… quel periodo, cioè, che porta al momento in cui la Forza Cristo si incarna nell’Uomo e lo ‘salva’.

Ancora una volta tutto quello che nelle tradizioni spirituali è legato alla Forza Cristo è anche in intima relazione al culto della Dea Madre, un culto che nessun potere terreno ha mai potuto sradicare.

Il culto mariano altro non è che la continuità del culto alla Madre Terra e lo stesso ‘concepimento’ di Gesù come Forza Cristo è l’allegoria del matrimonio tra Cielo e Terra… l’Unione Sacra tra Cielo e Terra, tra Dio Padre e Dea Madre.

Il Principio Maschile, l’Energia Celeste Yang, viene accolto dal Principio Femminile, la Terra Yin cioè Maria o, come tramanda la tradizione gnostica, Ram-Io.

Maria è una Dea, perché rappresenta la Madre Terra nella sua purezza, è ‘terra vergine’, è Immacolata e riunisce in sé tutte le antiche divinità femminili, madri e vergini al  tempo stesso: Iside nell’antico Egitto, Ishtar per gli Accadi, Tonantzin per i Nahua, Artemide-Diana ad Efeso, Afrodite-Venere a Cipro, Demetra ad Eleusi o Cerere a Roma etc.

I romani avevano attribuito alla Dea vari nomi, tra cui ‘Raggio di Sole, Madre di Dio, Colei che tutto cura, Regina del Cielo, Madre Divina, Madre Misericordiosa, Grande Vergine’. Nel neo-paganesimo, Demetra/Cerere rappresenta -come Dea e come Madre- l’amore disinteressato, la generosità, l’abbondanza, l’accoglienza, il nutrimento e la Fonte della vita.

La Dea Madre è la Fonte della Vita e il suo grembo è il crogiolo che genera il mondo.

Tramite Lei tutto prende forma. Attraverso il suo grembo la vita si colma di quell’energia che proviene da una sorgente inesauribile, aldilà del tempo e dello spazio.

La Dea Madre, in tutte le sue manifestazioni, è il simbolo dell’Unità… il suo potere è nella Terra, nel Fuoco, nell’Acqua e nell’Aria… in ogni vita della Natura.

Ogni pietra, fiore, albero, ruscello, grotta… ogni animale che sia pesce, uccello, serpente, giaguaro… rappresentano il Sacro e il Mistero della Dea.

Onoriamo, dunque, nello spazio sacro dentro di noi e intorno a noi, questa Grande Madre, questa ‘matrice’ di cui siamo figli e progenitori al tempo stesso… una Mater che ci trasforma e trasmuta in ogni istante con il potere della sua virtù più grande, l’Amore!

Festeggiamo questa giornata, dedicandola alla Dea Madre e a noi, suoi Custodi!

Beatrice Marchetti

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