Il Diaspro Rosso… il Guerriero che Vuole Essere Amato

Il diaspro rosso… il ‘guerriero’.

Una pietra che amo in modo particolare perché è legata al mio percorso personale. Il mio primo amore, la mia guida, la mia forza… il diaspro rosso.

È legato al primo chakra –Muladhara– ed è indispensabile nei trattamenti di cristalloterapia, perché è la varietà più potente di diaspro nel rimuovere tutta l’energia negativa presente nel corpo umano ed è un’ottima pietra di protezione. Infatti viene molto utilizzato per il radicamento, per stimolare il sistema circolatorio e per sostenere e supportare durante i periodi di maggiore stress, donando un senso di tranquillità ed equilibrio.

 

Il suo pianeta è Marte -il pianeta rosso!- e il suo segno zodiacale è l’Ariete, segno di Fuoco, con cui condivide la forza e la passione. Eppure, è la pietra protettrice dell’acqua… e, pertanto, protegge ‘la gente di mare’.

Fin dai tempi più antichi è sempre stato utilizzato da ogni popolo e cultura. Gli antichi Egizi sostenevano che il diaspro fosse l’emblema del sangue della Dea Iside, mentre i sacerdoti ebraici lo usavano per decorare i loro pettorali, in quanto era considerato un dono diretto di Dio. E secondo la Sacra Bibbia sarebbe la prima pietra della ‘Nuova Gerusalemme’.

I romani lo usavano per attrarre la fortuna, sotto forma di grossi anelli oltre che sull’elsa della spada dei guerrieri… il che li avrebbe resi invincibili!

Tra gli indiani d’America, invece, veniva utilizzato da Uomini e Donne Medicina come grande ‘portatore di pioggia’ e per cacciare via gli spiriti malvagi.

In effetti, è la stessa funzione che gli dà Santa Ildegarda di Bingen nel suo Manuale delle pietre‘…i lampi e i tuoni sono segni della Giustizia di Dio. Quando tuona o lampeggia, il diavolo si mette in moto. Là dove c’è un diaspro, egli dovrà andarsene a causa della purezza e della nobiltà della pietra…gli spiriti impuri fuggono e hanno antipatia per il diaspro…’.

Infatti, il diaspro rosso viene utilizzato in molte pratiche esoterico-spirituali in quanto ha la capacità di unificare tutti gli aspetti della nostra vita oltre ad essere una pietra che ci rafforza verso la responsabilità e le scelte più giuste per la nostra evoluzione.

Invincibile guerriero dal cuore impavido e dall’animo puro e generoso, dona coraggio, vitalità, slancio e passione a chi lo saprà amare.

 

Il diaspro rosso è una celebrazione alla vita… perché dona stabilità e aiuta a ritrovare tutta la propria energia e a utilizzarla nel modo più armonioso e sano.

A livello fisico agisce come antipiretico, regolarizza l’attività intestinale, sia in caso di stipsi che di diarrea. Aiuta il sistema circolatorio ed è utile in caso di flatulenza o problemi mestruali.                                                                                  È particolarmente indicato nel trattamento integrativo delle malattie del cavo osseo, colonna vertebrale ed ernia del disco.

Come antidolorifico e tonico del sistema muscolare, è possibile preparare un olio da applicare nelle zone interessate con lieve massaggio circolare. L’olio è molto forte e ne bastano piccole quantità.

Come preparare quest’olio miracoloso? In modo semplice ed economico!

In un contenitore di vetro pulito aggiungiamo 125 ml di olio di oliva extra vergine spremuto a freddo e facciamo macerare per 3 giorni 1 diaspro rosso delle dimensioni di una noce, 1 piccolo peperoncino rosso, 12 semi di sesamo tostati, 1 cm di stecca di cannella e 7 petali di rosa rossa. Dopo i 3 giorni filtriamo il macerato mediante una garza sterile e lo trasferiamo in un contenitore di vetro scuro o di terracotta, dove si conserverà.

Per regolarizzare il ciclo mestruale possiamo bere per 21 giorni acqua energizzata con diaspro rosso e quarzo ialino, a partire dall’ultimo ciclo mestruale. Il trattamento può essere ripetuto per la durata di 3 mesi. Il quarzo ialino serve a evitare che il diaspro renda iperattivi, dal momento che è molto energizzante. È comunque sconsigliato il trattamento di 21 giorni nelle persone facilmente iraconde.

Per problemi alla colonna vertebrale, per ernie e dolori di varia natura si consiglia un trattamento, di almeno 40 minuti, con pietre burattate di diaspro e punte di quarzo ialino da ripetere settimanalmente per il tempo necessario in base all’entità del problema.

Come antipiretico possiamo poggiare il diaspro sul corpo a contatto della pelle finché ‘il guerriero’ non diventa caldo, poi dobbiamo toglierlo, farlo raffreddare e rimetterlo sulla parte.                                  Se la pietra sta lavorando molto, il surriscaldamento può avvenire in ogni tipologia di trattamento e, allora, la pietra non lavora più bene e può anche causare un arrossamento cutaneo.

Questa modalità di trattamento potrà risultare fastidiosa perché la pietra si scalderà in fretta a causa della febbre e l’applicazione andrà ripetuta più volte, però è un modo per garantirne l’efficacia e aiutare realmente e profondamente il nostro corpo.

 

Per tutti gli altri problemi si può utilizzare l’elisir (da 4 a 6 cocce da 4 a 6 volte al giorno) o portare un bracciale o una cavigliera fatti di semplicissime sfere di diaspro. Chiaramente, a seconda che la difficoltà sia sul lato destro o sinistro sullo stesso lato indosseremo bracciale o cavigliera. Soprattutto in caso di astenia o cattiva circolazione, questo porterà senz’altro giovamento.

Una cosa importante se avete del diaspro in casa: questa pietra ama molto la Terra… è parte di essa, e in un modo un po’ più speciale rispetto alle altre pietre. Pertanto, questo potente guerriero deve ricongiungersi periodicamente alla Madre (Terra) per non perdere la sua grande forza!

Come farlo? È semplice: basterà, ogni tanto, lasciarlo un paio d’ore in un vaso di fiori o anche nella sabbia del mare perché si rigeneri modo meraviglioso. Anche tutti gli altri metodi di pulizia e ricarica sono efficaci: acqua, sale, argilla, reiki etc.

Ma non dimenticate… ogni tanto, Terra e Sole per lui sono indispensabili… e ricordatevi sempre di amarlo!

Ladu Gianfranca (Buba Mara Design)

fonti: Medicina delle pietre preziose di Santa Ildegarda, Gottifried Hertzaka e Wigard Strehlow Iniziazione alla cristalloterapia, Fabio Nocerini Il Manuale delle pietre, Michael Gienger Cristales de Sanacion, Nina Linares Cristalloterapia, Alina Rizzi

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