Avventurina Verde… le sue Qualità sul Corpo, sulla Mente e sullo Spirito

Problemi di forfora, acne, eczemi? Un validissimo alleato contro questi fastidiosi disturbi e per prevenire le malattie dell’epidermide è un bellissimo minerale della famiglia dei quarzi, l’avventurina verde.

Il nome avventurina nasce perché sulla superficie presenta -disposte in una maniera apparentemente casuale- delle inclusioni di altre pietre. Ancora oggi quando vi sono vicende o episodi -anche solo apparentemente- senza un’organizzazione precisa si dice ‘che si va à l’aventure’ che significava appunto ‘a caso, all’avventura’. Nell’Antico Tibet veniva utilizzata anche perché ritenuta capace di conferire poteri superiori, creatività e conoscenza.

L’avventurina verde è indubbiamente quella più famosa ed è conosciuta anche come lo smeraldo dei poveri. Il colore è dato principalmente dalla presenza di fuchsite. L’Acqua e l’Aria sono gli elementi a lei collegati. È una pietra che porta in sé la più alta espressione di femminilità e intelletto, intesi come compassione, amore, creatività ma anche capacità di dar vita alle proprie idee e intuizioni.

L’avventurina è conosciuta come la pietra dell’allegria, della serenità… un talismano che attira vibrazioni positive, giocose e ‘leggere’ per vivere la vita senza troppi condizionamenti. È collegata al quarto chakra –Anahata– e infatti nella Cristalloterapia è utilizzata per armonizzare le sue energie. Favorisce la gioia e la serenità con se stessi e con gli altri, allevia le ansie di natura affettiva, riduce lo stress emozionale, pacifica il cuore. È un toccasana per la risoluzione delle malattie psicosomatiche e dei disturbi cardiaci. A livello fisico è molto utile per prevenire infarto e arteriosclerosi (perché stimola e rafforza il sangue e i tessuti, in particolare quelli muscolari) oltre che per affezioni alla pelle di vario genere come scottature, eczemi, psoriasi e forfora. Possiamo dire che trova applicazione in ogni tipo di disturbo mentale, emozionale o fisico.

Come utilizzarla? Possiamo preparare dell’acqua energizzata mettendo una o più avventurine in un contenitore di vetro con dell’acqua (meglio se di sorgente e comunque più pura possibile) preferibilmente al sole in modo che venga energizzata maggiormente, per almeno 6 ore e al massimo 12. Dopo l’utilizzo la o le pietre dovranno essere purificate, caricate e non utilizzate in nessun altro modo per almeno 4 giorni. Quest’acqua va bevuta più volte al giorno e in caso di dermatiti, eczemi o scottature lenire possiamo anche metterla sulle parti interessate… il sollievo sarà immediato.

È anche possibile aggiungere un piccolo quarzo avventurina nel vasetto della nostra crema viso… avremo una pelle più tonica e luminosa! E per la forfora possiamo miscelare una piccola quantità di shampoo (o sapone naturale all’ortica e argilla) in un bicchiere di acqua energizzata con la pietra, per poi frizionare la cute con questa soluzione e lasciar agire qualche minuto prima di sciacquare.

Come cardiotonico e per un’azione preventiva, bisogna bere l’acqua energizzata per 21 giorni, sospendere per una settimana. Se siamo in sovrappeso o abbiamo qualche principio di affaticamento che riguarda il cuore possiamo ripetere il ciclo. Diversamente, possiamo utilizzare questo procedimento due volte l’anno, in primavera e in autunno, come purificazione e prevenzione. Ne trarranno giovamento anche l’umore e lo spirito… ci sentiremo certamente più ‘leggeri’ e sereni… l’avventurina aiuta a ridimensionare ogni cosa!

Possiamo preparare anche un olio per massaggi, utile sia in caso di scottature solari che per parti doloranti o infiammate… e dulcis in fundo per un bel massaggio rilassante che lasci andar via un po’ di stress! Ecco come prepararlo: in una bottiglia di vetro trasparente mettiamo un’avventurina delle dimensioni di una mandorla e la copriamo con dell’olio extravergine di oliva spremuto a freddo per la durata di 7 giorni consecutivi. Dopo di che trasferiamo l’olio in un contenitore di vetro scuro, in questo modo si conserverà a lungo e manterrà per intero tutte le sue proprietà.

Io personalmente ho usato l’avventurina per una polmonite che presentava un brutto addensamento nel polmone sinistro. Anche se, solitamente, per il polmone si usano altri minerali ho pensato all’avventurina perché nel polmone somatizziamo la tristezza, la malinconia, lo sconforto e quindi ho sentito che il miglior modo per contrastare questo tipo di emozioni fosse la vibrazione dell’emozione opposta e contraria. E la pietra più allegra, socievole e dolce è lei, l’avventurina! Mi rifiutai di ricoverarmi ma con l’accordo che avrei acconsentito se non ci fossero stati miglioramenti entro due giorni. Allora, ho applicato l’avventurina con un cerotto, giorno e notte, nel punto in cui avevo più dolore, togliendola solo due orette una volta al giorno per purificarla (1 ora in acqua e sale) e caricarla (1 ora al sole e 5 minuti di Reiki). Il dolore diminuì subito e al secondo giorno era praticamente sparito, e già dopo il primo giorno riuscivo a respirare meglio. La povera avventurina si è corrosa nel punto a contatto con la pelle, ha perso la sua lucentezza e ho dovuto restituirla alla Natura ma ho evitato il ricovero e lasciato il medico senza parole… Ho continuato a usare altre avventurine per circa un mese ma questa volta solo durante la notte, lasciando riposare il minerale durante il giorno.

Suggerisco anche di tenere un’avventurina grezza sulla scrivania o nella stanza in cui lavorate perché dona calma e serenità mentale, permettendovi di svolgere il vostro lavoro in modo armonico e produttivo. È anche una bella pietra da portare come collana o ciondolo, come anello all’anulare o come bracciale al polso sinistro. Porta serenità e giocosa leggerezza alla persona che la indossa, aiutandola a superare le difficoltà che la vita le pone davanti… un eccellente portafortuna e una vera e propria calamita per la felicità!

Gianfranca Ladu (Buba Mara Design)

fonti:

Iniziazione alla Cristalloterapia di Fabio Nocentini

Il Manuale delle Pietre di Michael Geinger

Cristales de sanación di Nina Linares

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