Attacchi di Panico: le Catene della Mente

L’esperienza dell’attacco di panico è una delle più stressanti fisicamente e mentalmente, perché la reazione è simile a quella di attacco-fuga che una persona sperimenta di fronte ad un pericolo reale.

Di conseguenza gli effetti psicofisici sono debilitanti e la sensazione dopo un attacco di panico è di essere molto deboli, persino esausti e sicuramente scoraggiati e confusi.
Talvolta la prima e più comune convinzione è che si sia colpiti da un problema fisico, da una malattia, il più delle volte di natura circolatoria, e cardiaca in particolare.
All’attacco di panico spesso seguono accertamenti medici più o meno ripetuti per ricercare la causa del malessere vissuto: la valutazione ostinata dello stato di salute di ogni funzione fisica è legata alla tendenza comune ad accettare più facilmente di avere un problema corporeo che ha generato questo “inferno fisico ed emotivo” piuttosto che essere disposti a pensare che sia qualcosa di interiore, di intangibile, di psicologico.
Il diffuso interessamento fisico durante l’episodio di panico fornisce un supporto alla ipotesi di avere un problema di tipo medico e, d’altro canto, è importante escludere che ci sia un malfunzionamento fisico all’origine del malessere.

Generalmente l’esclusione di una problematica fisica genera stati emotivi di imbarazzo, vergogna, rifiuto della natura del problema e una certa incredulità, soprattutto se non si viene informati che esistono dei fattori fisiologici funzionali che spiegano e mediano questo disagio.

È estremamente importante che il problema venga affrontato con l’aiuto professionale giusto al più presto, rielaborandolo e cambiando lo stile di vita, affinché non si cristallizzi e non si ripresenti, diventando uno sgradevole “compagno di vita”. L’esperienza mostra infatti che, senza opportuni trattamenti, l’attacco di panico può ripresentarsi e acquisire una frequenza media pluri-settimanale o, in casi peggiori, presentarsi anche più volte al giorno.

Talvolta alcune persone sperimentano attacchi di panico occasionali, ossia reazioni di ansia acute a periodi di stress che tendono a non ripresentarsi se ci si allontana dagli stimoli stressogeni e se le condizioni personali e ambientali sono ancora tali da favorire il superamento veloce e completo della situazione che li ha scatenati.

Ecco perché diventa fondamentale intraprendere un percorso di Crescita Personale che consenta di comprendere le cause che ne sono all’origine per poi risolvere gli eventuali conflitti che portano poi alla manifestazione fisica vera e propria.

Roberto Fabbroni-Associazione Nuova Terra

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