Alla scoperta dell’universo in miniatura racchiuso nel Quarzo Ialino (o Cristallo di Rocca)… il Re dei Quarzi!

Il nome del Quarzo Ialino deriva dal greco hyalos, che significa ‘vetro’, ma viene anche chiamato Cristallo di Rocca, che deriva dalla parola greca krustallos che significa ‘ghiaccio chiaro, cristallo trasparente’, a causa della credenza, che il cristallo di rocca si fosse formato dal ghiaccio. 
È il minerale più diffuso sulla terra e si forma in tutti gli ambienti e in tutti i tipi di roccia e lo si conosce sin dai tempi antichi, quando veniva menzionato nelle leggende e nelle tradizioni popolari come oggetto magico-religioso.

Plinio il Vecchio lo cita nella sua Naturalis Historia, Omero nella sua Iliade ne descrive le caratteristiche. Aztechi e Maya usavano teschi di quarzo ialino per rituali di potere, gli antichi Greci credevano che gli Dei bevessero il ‘nettare di ambrosia’ dai calici di cristallo di rocca. Nella filosofia indiana veniva visto come un potente energizzante del prana, ‘vita, respiro, spirito’. Per i giapponesi era il ‘gioiello perfetto’: la rappresentazione simbolica dell’infinto, dell’immensità dell’Universo, della costanza e dell’essenzialità. Per gli indio del Nord America e della Birmania il quarzo ialino era una vera e propria entità vivente da nutrire in segno di venerazione nelle cerimonie religiose. Vi si ricorreva per allontanare demoni e malattie e per infondere energia, forza e coraggio.

Quando i crociati lo esportarono sotto forma di sfere, in Europa si divulgò la credenza che fossero strumenti magici, tanto che tempo dopo, furono utilizzate in Irlanda e Scozia per la cura del bestiame. In Asia da sempre si parla del quarzo ialino come di ‘una pietra di luce staccata dal trono celeste’, mentre nella mitologia aborigena australiana, il quarzo è la materia che più comunemente viene identificata con quella sostanza mistica chiamata mabain con cui gli ‘uomini saggi’, i karadjis, ottengono i loro poteri magici.

Il quarzo ialino, che insieme allo zaffiro è la pietra del segno zodiacale dell’Acquario, è un cristallo che amo molto… lo chiamo il ‘Re, il Padre di tutti i cristalli’, il cristallo per eccellenza! Con la sua luce trasparente e la sua purezza racchiude in se tutti i colori dell’iride, e anche se il chakra a cui è più strettamente collegato è quello della Corona, il 7° chakra –Sahasrara– bilanciando l’aspetto razionale e quello dell’intuizione, in realtà agisce su tutti i chakra… armonizzando, togliendo e aggiungendo dove è necessario. Perché lui ‘sa’. Infatti viene usato per attivare e allineare tutti i chakra, facilitandone il risveglio.

Il quarzo ialino ha una struttura non raffinata, frastagliata e a punta; in natura si trova sotto forma di pietre grezze, punte e druse. Vediamone le differenze:

-le ‘pietre grezze’ sono pezzi di minerali, così come vengono trovati in natura;

-le ‘punte’ sono cristalli appuntiti che confluiscono in un apice e hanno qualità e usi differenti a seconda della forma del loro apice;

-le ‘druse’ sono un insieme di punte ‘cresciute’ tutte su un’unica base;

-il ‘burattato’ è un cristallo tagliato, lavorato e levigato dall’uomo.

Il quarzo ialino o cristallo di rocca è composto da biossido di silice ed è secondo in purezza e durezza solo al diamante; il suo elemento è per metà l’acqua (per questo suo collegamento all’acqua è stato utilizzato, in molte parti del Pacifico, nei riti magici per provocare la pioggia) e per metà il fuoco. Anche per questa ragione riesce ad armonizzare le forze yin e yang.

Santa Ildegrada di Bingen scrive: ‘… il cristallo di rocca è nato dal cuore dell’acqua profonda, che venendo spinta da una fredda corrente, in superficie l’aria gelida ha congelato, rinforzato e schiarito da onde di freddo così intense che nessuna fonte di calore potrà mai sciogliere…così è nato il Cristallo di Rocca’.

La vibrazione del quarzo ialino è così alta da poter essere utilizzato sia per purificare gli altri cristalli (infatti posizionarli su una famiglia di quarzi riequilibrerà la loro vibrazione) che gli ambienti. È la pietra di guarigione più versatile e potente tra tutti i cristalli, in grado di lavorare su qualsiasi disarmonia o disturbo. Infatti è notevole la sua capacità di amplificare le energie sottili che lo circondano, comprese quelli di tutti gli altri cristalli. Per esempio, nei 4 angoli di una stanza possiamo posizionare 4 cristalli generatori (cioè con la punta, tagliati così come erano in natura) con le punte dirette verso il centro della stanza, per almeno 4 ore. Si sconsiglia di farlo durante la notte perché l’energia sarebbe troppo alta e disturberebbe il sonno.

Con le punte di un quarzo generatore, può essere utile un trattamento rigenerante anche solo per riprendersi, sia dal punto di fisico che mentale, dopo una giornata molto faticosa. Per questo utilizzo possiamo posizionare 3 cristalli (ciascuno delle dimensioni di almeno 4/5 cm di lunghezza), ponendone uno con la punta diretta verso ciascun piede e uno con la punta rivolta verso il 7° chakra. E in stato di rilassamento, ci lasciamo attraversare per circa 15/20 minuti… il fluire dell’energia diretta in questo modo ci attraverserà, ripulendo e rigenerando i nostri canali. Il quarzo ialino ha la capacità di attivare l’auto-guarigione, stimolando il sistema immunitario a prevenire malattie gravi. Nella purificazione e nel rafforzamento dell’aura è superato soltanto dall’herkimer e dal diamante.

Possiede la capacità di assorbire, immagazzinare, amplificare e trasmettere svariati tipi di energia, tra cui quella dei pensieri che gli vengono affidati durante la programmazione. Crea uno scudo protettivo (e non in misura inferiore ad altre pietre più note per questo utilizzo, quali tormalina nera, ossidiana e onice) verso le vibrazione negative a cui anche inconsapevolmente ogni giorno siamo sottoposti. Inoltre, dona la protezione divina, dal momento che è in diretta connessione con le vibrazioni più alte della nostra aura. Aiuta a sopportare lo stress, la fatica fisica e mentale. È utile nel trattamento della tiroide, degli stati febbrili, del mal di denti e dolori in generale.

Santa Ildegarda, che consigliava di bere acqua energizzata per trattare le gastriti e i bruciori di stomaco, scriveva: ‘… deve far scaldare il cristallo di rocca al sole, poi deve versare immediatamente dell’acqua sulla pietra riscaldata e lasciarcela per un’ora, poi toglierla e bere spesso quest’acqua…’.

Per il mal di denti, succhiare un piccolo quarzo burattato può essere utile per lenire il dolore e disinfiammare la parte. Per la tiroide può essere utile bere acqua energizzata per 21 giorni, smettere una settimana e ripetere il ciclo almeno per altre 3 volte. Per energizzare l’acqua bisogna mettere per la durata di 6 ore 3 cristalli di quarzo della misura di una mandorla in 1 litro di acqua versato in una bottiglia di vetro; poi, possiamo togliere il cristallo, purificarlo, caricarlo e aspettare 4 giorni prima di utilizzarlo. Inoltre, portare al collo (all’altezza della tiroide) un ciondolo di quarzo ialino o applicarlo con un cerotto per almeno 4 ore al giorno stimolerà sicuramente il processo di auto-guarigione.

Ricordiamoci poi che l’uso diretto della pietra sulla pelle, che sia con un ciondolo o tramite un cerotto, può essere utile in qualsiasi patologia o disturbo. In caso di febbre, posizionare all’altezza delle caviglie 2 quarzi ialini burattati della misura di almeno 3 cm per almeno un paio d’ore. Il massaggio con un quarzo ialino burattato su una parte dolorante darà immediato sollievo. L’olio per massaggi è fortemente consigliato per riacquistare tonicità muscolare in quelle parti del corpo che lo richiedono, per esempio dopo un incidente, un periodo d’inattività o di malattia. La macerazione può essere fatta con olio d’oliva, di sesamo, di noce di cocco, di mais o di girasole. Bisogna mettere un pezzo di quarzo ialino (delle dimensioni di una mandorla) in un barattolo di vetro da 250 gr e poi coprirlo con l’olio, chiudere con un coperchio trasparente e farlo macerare per 7 giorni. Poi, trasfeririamo l’olio in un contenitore di vetro scuro, e a quel punto è pronto per essere usato. Il cristallo utilizzato andrà lavato, purificato, caricato e fatto riposare 4 giorni.

Il quarzo ialino è utilissimo in meditazione. Poiché è collegato direttamente al 7° chakra, ci guiderà nell’espansione dell’anima, amplificherà le percezioni ultra-sensoriali e i viaggi verso nuove dimensioni. Ci aiuterà ad ampliare la ‘visione’, ad aprire l’anima alla voce di Dio e ‘ascoltare’ con Amore.

Gianfranca Ladu (Buba Mara Design)

 

fonti:

Medicina delle pietre preziose di Santa Ildegarda-Gottifried Hertzaka e Wigard Strehlow

Iniziazione alla Cristalloterapia-Fabio Nocerini

Il Manuale delle Pietre-Michael Gienger

Cristales de Sanacion-Nina Lanieri

About istitut1