2016 e 2017… Due Anni con l’Insegnamento di Saturno In Sagittario

Dopo circa 30 anni, Saturno è di nuovo nei gradi del segno zodiacale del Sagittario, avendo fatto il suo ultimo ingresso in questo segno nel 1984. Ma anche se il suo influsso benevolo è iniziato il 23 dicembre 2014 -e durerà fino al 20 dicembre 2017– è solo il 18 settembre 2015 che è entrato definitivamente nel Sagittario, segno di Fuoco.

Da quando nel 2007 è uscito Saturno Contro, l’incantevole film di Ozpetek , noi italiani al solo sentir nominare Saturno entriamo in trepidante agitazione (per non dire fibrillazione!) perché -secondo quanto si racconta- questo pianeta quando è ‘contro’ porta rotture, cambiamenti, stravolgimenti dai quali si può uscire provati, cambiati… Ma non viene detto che porta anche nuovi incontri e che possiamo perfino trasformarci… in meglio! Sarà forse perché nell’astrologia occidentale Saturno è associato alla privazione, alla perseveranza, alla logica, alla serietà, alla vecchiaia, e che regola le responsabilità dell’individuo… Sarà perché Saturno è apparentemente severo e negativo… Sarà… Ma, in realtà, questo pianeta regola il nostro equilibrio nel relazionarci con il mondo esterno e favorisce la crescita interiore aiutandoci a superare i momenti di crisi con l’autocontrollo. Infatti, cari amici, Saturno è davvero un grande maestro di vita!… E nel tema natale è colui che aiuta la nostra crescita morale e intellettuale.

Non è un caso che ne La Divina Commedia Saturno compaia nel Canto XXI del Paradiso, dove rappresenta il Settimo Cielo, caratterizzato dalla meditazionee dalla contemplazione e dove risiedono, appunto, gli spiriti contemplativi. È nel Cielo di Saturno che, tramite l’ascesi e la contemplazione, avviene il legame tra il mondo terreno -limitato e imperfetto- e il mondo celeste, a cui le anime si possono innalzare. Infatti Saturno, da molti definito il gran malefico, in realtà è il principale artefice della nostra crescita esistenziale attraverso un profondo processo di interiorizzazione e comprensione.

Nell’astrologia indù Saturno è noto come Shani, colui che giudica le persone in base alle azioni compiute nella loro vita, colui che ci mette in contatto con ciò che portiamo con noi dalle vite passate… e forse è per questo che viene considerato il pianeta Maestro del Karma. In realtà, Saturno più che legato alle esistenze precedenti è un poderoso attivatore del cammino evolutivo esistenziale che abbiamo deciso di intraprendere come Anima, scendendo nel corpo fisico attuale. È qui, secondo me, che possiamo trovare la sua massima espressione di grande trasformatore, di importante agente karmico-dharmico. Infatti, la sua potente carica trasmutativa ci obbliga a fronteggiare in modo responsabile l’impegno che abbiamo assunto all’inizio dell’incarnazione attuale. Ecco perché è chiamato anche il Guardiano della Soglia… infatti, ci consente di progredire ma a patto di compiere un profondo lavoro di auto-osservazione e autoanalisi che porti a quel cambiamento necessario per andare avanti e non restar fermi nei propri errori.

Naturalmente questo percorso non è sempre facile, e se da una parte Saturno ha il potere di farci vedere i nostri aspetti più fermi, coerenti, forti ha anche l’ingrato compito di farci prendere coscienza delle nostre resistenze più ostinate. Inevitabilmente, il rendersi conto di tutto ciò non può che comportare momenti difficoltosi, problematici finanche pesanti.

Il nome Saturno è collegato alla radice indoeuropea sat, da cui derivano le parole latine satis e satur, che indicano appunto ‘pienezza, abbondanza, ricchezza, fecondità, potenza’ ed è collegato al Dio romano dell’Agricoltura, che identificava l’abbondanza ma anche la ciclicità della natura.

Nella Teogonia di Esiodo (un racconto della creazione dell’universo e della salita al potere di Zeus) Saturno (chiamato anche Crono, dal greco kronos, ‘tempo’) viene identificato come figlio di Urano e Gea, il Cielo e la Terra. Saturno sale al potere, evirando e detronizzando il padre Urano ma gli viene profetizzato che un giorno uno dei suoi figli lo detronizzerà a sua volta così, per evitarlo, divora ogni figlio appena nasce. Ma Gea gli nasconde l’ultima gravidanza da cui nascerà Giove e, in seguito, sarà proprio Giove a detronizzare Saturno liberando i suoi fratelli inghiottiti dal padre e diventando il nuovo governatore del Cosmo. Lo allontanerà dalle loro terre e 
Crono trascorrerà un lungo periodo di isolamento e dolore, al termine del quale si trasformerà in un re buono che governerà con saggezza ed equilibrio e si prenderà cura della prosperità delle sue genti alle quali insegnerà l’agricoltura e l’arte di costruire le città. Infatti, si racconta che Saturno avrebbe regnato su tutto il creato nella mitica Età dell’Oro, in cui era sempre primavera, ogni frutto abbondava sulla Terra e Uomini e Dei vivevano insieme senza differenze sociali. Il suo simbolo astronomico è una rappresentazione stilizzata della falce del Dio dell’Agricoltura e dello scorrere del tempo, Kronos appunto (♄).

Comunque, Saturno era noto fin dai tempi più antichi nelle mitologie come Dio Sole e Guardiano della Giustizia e come un dio contadino che, inoltre, proteggeva gli uomini dalle malattie causate dai demoni.

Nell’Astrologia Medica Saturno regola i meccanismi fisiologici e cellulari e nella struttura umana governa i denti, lo scheletro, le ginocchia, le fibre muscolari, le unghie, le cartilagini, le articolazioni. Simboleggia il freddo ed è collegato all’inverno, e come questa stagione tende a ‘disseccare, prosciugare’, pertanto oltre a governare i processi d’invecchiamento e le fasi di cronicizzazione delle malattie può anche essere messo in relazione alle operazioni chirurgiche, a un’eccessiva magrezza e a forme di depressione. A Saturno è collegata anche la produzione di calcio nell’organismo umano e, quindi, il consolidamento della struttura ossea e la dentizione nel bambino ma anche, in generale, i processi di decalcificazione ossea che possono arrivare fino alla frattura.

L’elemento a lui correlato è la Terra che è in relazione al primo chakra- Muladhara (‘radice’)- ‘il sostegno della base’, il nostro collegamento con la realtà del mondo materiale e con i nostri bisogni di natura fisica. 

I colori attribuito a Saturno sono il nero e il viola, mentre le pietre di riferimento sono l’eliotropio, l’onice, l’ossidiana, il quarzo fumè e la tormalina.
In Aromaterapia gli oli essenziali a lui associati sono la canfora, il cedro, il cipresso, l’eucalipto, il ginepro, il legno di rosa, la mirra, l’olibano e il pino silvestre.

Aggiungo una nota a mio parere interessante: nella mitologia greca, il Sagittario viene rappresentato da Zeus -il Padre degli Dei- che, noto soprattutto per la sua Saggezza, incorona con successo l’obiettivo da raggiungere. Quindi il connubio che avviene tra Saturno (Cronos) e Giove (Zeus) invita fortemente alla ricerca e alla crescita spirituale e si viene spinti, attraverso la materia, a raggiungere e affinare l’evoluzione dello Spirito.

 

Animo, dunque!… perché il Sagittario, a cavallo del suo Centauro, è anche il segno più intraprendente dello zodiaco e Saturno, come Signore del Tempo non conosce la fretta e ci invita ad arrivare al risultato desiderato e sperato mettendo il giusto impegno, la pazienza e la tenacia.

Associazione Nuova Terra

Saturno in Sagittario... 
la Verità rende liberi

Saturno, Signore del karma, entrerà nel segno del Sagittario il 23 dicembre 2014 e vi rimarrà, con l’eccezione di qualche mese (tra il 15 giugno e il 18 settembre 2015), fino al 20 dicembre 2017. L’Astrologia Classica attribuisce a questo affascinante pianeta la fama di “malefico”, ma una lettura in chiave evoluzionistica ci permette di comprenderne le dinamiche e assecondarne il lavoro senza gridare al disastro… Saturno porta con sé l’energia archetipica della stabilità, della disciplina, del duro lavoro e del senso della responsabilità e del sacrificio. Nel segno dello Scorpione ha spinto tutti noi a guardare negli abissi della nostra Anima, a riconoscere e accogliere le paure più nascoste, a prendere confidenza con dinamiche disfunzionali, a demolire schemi di dipendenze che ci tengono bloccati in ruoli che non ci appartengono. Saturno taglia quello che non serve più e conduce verso i progetti allineati con la nostra parte più autentica, e che sono quindi destinati a durare nel tempo. Il lavoro che ci ha chiesto, diverso a seconda del tema natale di ciascuno di noi, è stato sicuramente difficile e doloroso. Per qualcuno, gli appartenenti ai segni dello Scorpione, del Toro, del Leone e dell’Acquario (o che hanno pianeti personali o Ascendente in questi segni), è stato più faticoso; per altri, si è fatto sentire con meno potenza, ma molto dipende anche dalla casa astrologica in cui è transitato e dalla posizione di Saturno natale. Saturno scandisce il ciclo della vita, e, transitando nei 12 segni in circa 29 anni, ci mette periodicamente di fronte alle lezioni scelte dalla nostra anima che ancora non siamo riusciti a comprendere e integrare. Può quindi essere vissuto con sofferenza e fatica, ma di certo, nell’ottica dell’evoluzione dell’Anima, che è il vero e unico scopo della nostra esistenza, è in realtà una benedizione. Ricordiamoci, inoltre, che non è possibile sfuggire alle sue lezioni: prima o poi si ripresenta con prove più dolorose e faticose. Quindi attenzione! La prossima estate, quando rientrerà per un paio di mesi nel segno dello Scorpione, verrà a verificare se siamo stati capaci di sviluppare profondità, integrità e forza di carattere! Il Signore del karma sa infatti cosa è meglio per noi e, se non lo comprendiamo da soli appellandoci alla nostra capacità di autoanalisi e autodisciplina e alla forza di volontà, fa in modo di condurci sulla strada giusta, ovvero laddove il seme che è in noi può trovare il terreno fertile e tutto ciò che è necessario per coltivarlo e farlo germogliare, e infine fiorire, mostrandosi in tutto il suo splendore. Sappiamo che la legge del karma non toglie e non dà se non per compensare ciò che ciascuno di noi ha dato o tolto per sua stessa scelta. Tutto nell’Universo deve essere in equilibrio, e in base a questo principio, si raccoglie ciò che si semina. Cerchiamo allora di usare l’energia di questo nuovo transito in Sagittario per raccogliere quello che abbiamo seminato finora e per gettare semi sani e forti per il futuro! Di certo Saturno si cambia d’abito e passa dal rosso cupo, quasi nero, a uno sgargiante turchese, alleggerendo i toni e invitandoci a coltivare in noi la gioia… gli archetipi che porta con sé dal segno del Sagittario sono la Verità, la Libertà, la Spiritualità, e il viaggio in luoghi lontani, che per estensione possiamo interpretare come viaggi dell’Anima ai livelli più elevati della Coscienza collettiva. In sostanza, quello che abbiamo imparato scendendo negli “inferi” con il Saturno scorpionico, saremo chiamati a metterlo in campo nei settori protetti dal segno del Sagittario. E, proprio in virtù delle caratteristiche di quest’ultimo, potremo farlo con maggior leggerezza e ritrovato ottimismo. Ora che abbiamo abbondantemente e dolorosamente lavorato (o almeno, dovremmo averlo fatto!) sulle fondamenta del nostro Essere, siamo pronti per allargare lo sguardo e accedere alla Mente Superiore, non dimenticando mai che la nostra Verità, i Valori in cui crediamo, nonché il nostro Libero Arbitrio, sono comunque destinati a scontrarsi con quelli altrui. Dobbiamo infatti sempre ricordare che ognuno di noi ha il suo percorso, e comprendere gli altri e il loro scopo in questa vita, dipende da quanto siamo capaci di ampliare il nostro orizzonte e i nostri punti di vista, superando egoismo, schemi preconfezionati e condizionamenti. La Saggezza è soprattutto questo, e Saturno in Sagittario, ci farà lavorare proprio in questa direzione. Non ci sarà quindi spazio per le bugie, consapevoli o inconsapevoli, che raccontiamo a noi stessi o agli altri, né per impalcature e ornamenti che possano nascondere il vero volto. Questo è il tempo di gettare le maschere, smettere di usare delusioni passate e idealizzazioni come alibi per sfuggire alla realtà. La quadratura che Saturno forma con Nettuno in Pesci rafforza questi concetti e ci sprona a guardare il Vero, cogliendone tutta la bellezza! Anche la quadratura con Giove, in Vergine da agosto 2015, sottolineerà, con ben tre pianeti in segni mobili, la precarietà degli obiettivi terreni e la necessità di rivolgersi a Valori più elevati. Coloro che hanno Sole, Ascendente e pianeti personali (Luna, Mercurio e Venere) in segni mobili, cioè Sagittario, Gemelli, Vergine e Pesci, sentiranno in modo particolare questo transito di Saturno, che sarà tanto più difficile quanta più resistenza opporranno ai cambiamenti, mentre dovranno imparare a lasciare andare i vecchi schemi e le dinamiche abituali. Saturno in Sagittario sarà un transito difficile per le persone superficiali, poco inclini all’autoanalisi, attaccate agli aspetti materiali, per chi dà importanza alla forma piuttosto che alla sostanza, per coloro che fanno di tutto per essere sempre al centro della scena e sono abbacinati dal successo, dalla ricchezza e dal potere. Si tratta di un passaggio dalle forti note spirituali che ci chiede di accrescere la Saggezza interiore, e chi non allargherà il suo sguardo in questa direzione, rischierà di trovarsi in seria difficoltà. Ci tengo infine a sottolineare ancora una volta che i contatti tra Saturno in transito e il Sole di nascita, dicono poco se non vengono inseriti nella lettura complessiva del tema natale individuale. L’aspetto che Saturno fa con il Sole (che tra l’altro dipende dai gradi e quindi varia nel tempo a seconda della decade di appartenenza) è ovviamente significativo, ma lo sono anche la casa astrologica in cui transita (che dipende dall’ora di nascita e indica il settore della vita maggiormente interessato dal transito) e l’aspetto con Saturno radix (la posizione che aveva alla nascita), senza contare che possono verificarsi altri transiti concomitanti che ne modulano gli effetti.

E ancora una volta vi dico: Keep calm and love Saturn!

fonte: https://lastronellamanica.wordpress.com/2014/12/22/saturno-in-sagittario-la-verita-rende-liberi/

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