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Impariamo a respirare per Stare Bene Liberandoci da Ansie e Preoccupazioni, e per Contattare il Presente… entrando nel Qui e Ora!

L’ansia tende a farci respirare con la parte alta del torace e ad aumentare il ritmo respiratorio, provocando così nell’organismo uno stato di iperventilazione e quindi una riduzione notevole  di anidride carbonica nel sangue e un aumento di ossigeno.

È proprio questa maggiore ossigenazione la responsabile della maggior parte dei sintomi e delle sensazioni spiacevoli che avvertiamo nello stato d’ansia. Proprio per questo è importante imparare la respirazione diaframmatica, cioè a respirare con l’area addominale (zona bassa del torace). In questo modo regolarizziamo il ritmo respiratorio e, quindi, miglioriamo l’ossigenazione del sangue, permettendo così al nostro corpo di equilibrarsi e rilassarsi.

Ma come si attua la respirazione addominale?

Fase preparatoria

La prima cosa fondamentale è che il corpo abbia una postura comoda e rilassata, possibilmente su una sedia; anche una poltrona potrebbe andare bene, ma l’importante è che la schiena sia diritta e che i piedi poggino a terra con tutta la pianta. L’alternativa è a terra, seduti su un cuscino per mantenere la schiena diritta e le gambe rilassate, o in piedi.

Se possibile, consiglio di indossare abiti comodi o, per lo meno, che lascino ‘libera’ la zona addominale e di togliere le scarpe.

Pratica respiratoria

A occhi chiusi, fai tre respiri con il naso lenti e profondi… Inspira ed espira lentamente e profondamente.

Ora, con le mani appoggiate delicatamente sul ventre inspira (senza coinvolgere il torace) gonfiando la pancia come un palloncino e contando mentalmente fino a 6… quando hai raggiunto la massima inspirazione, trattieni il respiro contando fino a 6… ed espira, cercando di svuotare la pancia il più possibile (proprio come se fosse un palloncino) sempre contando fino a 6.

Ripeti questo, lentamente, almeno 6 volte o quanto ti è necessario per raggiungere uno stato di rilassatezza.

Tralascia tutti quei pensieri che distolgono la tua attenzione dal ‘qui e ora’ dell’esercizio… dalla presa di coscienza del tuo respirare… e lascia andare via pensieri, preoccupazioni, ansie, ‘problemi’ come fossero foglie trascinate dal vento.

Toccarti il ventre con le mani ti aiuterà a focalizzare l’attenzione sul quel punto del torace che si solleva e si abbassa a ogni respiro (il diaframma appunto) e a restare concentrato sul tuo ‘atto respiratorio’.

Ancor meglio se, quando inspiri, immagini (con l’immaginazione cosciente) di inspirare energia, forza, gioia, calore, vitalità… e quando espiri, immagini (sempre con l’immaginazione cosciente) di buttar fuori stanchezza, fastidi, preoccupazioni, ansie, dolori, tristezza… qualsiasi pensiero, emozione o sensazione che ti ha creato o ti sta creando uno stato di disagio e malessere.

Ripeti questo ‘esercizio’ più volte possibili durante il quotidiano… ti aiuterà a familiarizzare con la respirazione diaframmatica.

(Parte Seconda di 3… a seguire altre tecniche)

Istituto di Bioenergia
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fonti: wikipedia.it   www.passioneyoga.it   omnama.it

www.taoroma.it

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