Statuto

 STATUTO ASSOCIAZIONE NUOVA TERRA

COSTITUZIONE E SEDE

 Articolo 1
E’ costituita l’Associazione Scientifica e Culturale “NUOVA TERRA – ISTITUTO DI BIOENERGIA”.
L’Associazione è apartitica e senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo I, Cap. III, art. 36 e seguenti del Codice Civile, nonché dal presente Statuto.

Articolo 2
L’Associazione ha sede in Arzachena, via Mazzini 7.

SCOPO

Articolo 3
L’Associazione è apartitica e non ha fini politici. Essa è retta dai principi della mutualità, non ha finalità lucrative e persegue esclusivamente scopi di conoscenza e diffusione culturale.
L’Associazione NUOVA TERRA persegue i seguenti scopi:

1. Studio delle energie sottili e delle interconnessioni energetiche essere umano-natura al fine di una crescita personale e spirituale consapevole;
2. Promuovere uno stile di vita ecosostenibile ed equosolidale
3. Contribuire alla diffusione e allo sviluppo delle discipline olistiche.
4. Svolgere attività di utilità sociale a favore di associati o terzi, nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati, ispirandosi a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, senza distinzione di etnia, lingua e religione.
In particolare l’oggetto sociale dell’associazione è lo svolgimento di attività di divulgazione, documentazione, formazione, ricerca e sviluppo sperimentale, consulenza nel campo della dell’Evoluzione Umana. L’associazione si occuperà a vari livelli della diffusione di metodologie olistiche, naturali e ricreative.
L’associazione, nata dall’esigenza di strutturare il pensiero olistico e naturale in un corpo coerente di insegnamenti, si basa su una filosofia laica ed etica. Desidera fornire una solida formazione, profonda e ben articolata, sull’essere umano ed il benessere naturale.
L’associazione presta inoltre una attenta osservazione agli studi sulla Bioenergia che si sono via via sviluppati negli ambienti della cultura scientifica sperimentale e all’approfondimento della psicosomatica, della psicologia transpersonale e delle arti e terapie orientali, permettendo così di integrare la tradizione con le più recenti conquiste della coscienza.
5. Attivare scuole o istituti di formazione e ricerca nel campo della crescita personale e spirituale;
6. Promuovere la comunicazione tra discipline diverse e possibilmente la loro integrazione mediante un approccio responsabile e scientifico.
7. Realizzare corsi di formazione monotematici, Master pluriennali, orientati alla realizzazioni di operatori professionali nel campo delle medicine non-convenzionali. Tali Master potranno essere realizzati direttamente o in partnership con altre strutture formative.
8. Promuovere attività culturali, educative e sociali, conferenze e corsi di formazione nel campo delle Scienze della Natura e della Crescita Personale e Spirituale a favore degli Associati e non;
9. Promuovere e organizzare gruppi di lavoro, seminari, convegni, manifestazioni espositive, e ogni altra iniziativa a carattere divulgativo, scientifico e formativo, volta a stimolare lo sviluppo della ricerca, lo scambio di esperienze fra operatori professionali e le professioni che operano nell’ambito della prevenzione e mantenimento della salute psico-fisico-sociale-spirituale, dell’educazione, formazione e della salvaguardia dell’ambiente e del territorio e della Sardegna nello specifico;
10. Promuovere i luoghi della Sardegna ad interesse culturale e naturalistico con la realizzazione di viaggi e itinerari anche esperienziali.
11. Promuovere i siti archeologici o naturalistici dal punto di vista delle energie sottili e realizzazione di appositi itinerari dove portare il visitatore a svolgere esperienze di tipo introspettivo.
12. Promozione dell’ antica cultura nuragica e pre-nuragica in particolare tramite la ricerca scientifica, antropologica culturale e mistico-spirituale con l’obiettivo di riscoprire il significato religioso, terapeutico e mistico dei differenti siti megalitici e sardi in particolare.
13. Creare una rete di comunicazione tra operatori, così da favorire la conoscenza e lo scambio di informazioni ed esperienze tra tutte le realtà.
14. Realizzare una rete olistica che raggruppi operatori, medici, ricercatori, aziende, associazioni e istituti interessati a lavorare eticamente per il risveglio delle coscienze e al miglioramento della qualità della vita.
15. Promuovere iniziative atte a favorire ed approfondire lo studio e la ricerca sulle Scienze della Natura e discipline affini, attraverso piattaforme web appositamente predisposte, riviste cartacee o elettroniche o altri mezzi di volta in volta ritenuti utili.
16. Realizzare strumenti per il web marketing, o per la promozione, specifici per gli scopi associativi.
17. Realizzare pubblicazioni, periodiche e non, nonché una newsletter periodica elettronica e/o cartacea, relativi alle problematiche e alle attività nell’ambito delle competenze della associazione.
18. Realizzazione, produzione, promozione e distribuzione di libri e riviste.
19. Realizzazione, produzione e distribuzione di filmati video, siti web e altri prodotti sia video che audio.
20. Sostenere, diffondere e promuovere sugli stessi temi, studi, pubblicazioni e altro materiale di approfondimento, al fine di favorire lo sviluppo di una qualità di vita nel territorio volta al benessere spirituale e fisico dell’individuo nella sua interezza di mente, corpo, anima, e in armonia con l’ambiente.
21. Promuovere la cultura nelle sue varie forme e in particolare la pubblicazione di riviste e divulgazione di libri, la lettura presso il proprio circolo culturale, presentazione di libri, incontri con autori e la realizzazione di eventi.
22. Favorire contatti fra soci aventi specifici interessi culturali, costituendo commissioni per le attività di maggior rilievo e organizzando incontri, convegni e corsi.
23. Collaborare con Associazioni, Istituti, Enti sia nazionali che Internazionali per il riconoscimento delle medicine non-convenzionali, dando dignità agli operatori del settore che con coscienza, serietà ed etica prestano la loro opera per il miglioramento della qualità della vita di tutte le persone.
24. Stabilire iniziative o partecipazioni volte a favorire i rapporti di collaborazione e scambio culturale con altre iniziative e/o associazioni simili, sia a livello nazionale che internazionale, i cui scopi risultino sostanzialmente compatibili con quelli della presente associazione.
25. Svolgere ogni altra attività connessa, complementare e affine a quella di cui ai punti precedenti, compatibilmente con il fine istituzionale dell’associazione.

L’ Associazione non ha fini di lucro, potrà effettuare operazioni di natura economica se ciò servirà al miglior raggiungimento dello scopo sociale.
L’Associazione potrà, pertanto, porre in essere qualunque attività che il Consiglio Direttivo riterrà utile ed opportuna al raggiungimento degli scopi, nel rispetto dello spirito associativo.

SOCI

Articolo 4
Gli aderenti all’ Associazione possono essere sia persone fisiche che giuridiche e si distinguono in Socio Fondatore e Socio Ordinario.
I Soci:
– Fondatori sono quelle persone fisiche che decidono la nascita dell’Associazione ed espletano tutte le attività per la sua attivazione.
Almeno un Socio Fondatore deve sempre far parte del consiglio direttivo.
– Ordinari sono quelle persone fisiche o giuridiche che hanno interesse alle attività associative, condividono gli scopi e versano all’atto dell’ammissione, e successivamente, le quote associative annuali che verranno annualmente stabilite dal Consiglio Direttivo nei termini e nelle modalità stabilite dal Consiglio medesimo.

Articolo 5
Possono essere ammessi a far parte dell’Associazione tutti i cittadini italiani e stranieri che ne facciano domanda. Il Consiglio Direttivo dell’Associazione delibera a suo esclusivo ed insindacabile giudizio circa l’ammissione o meno dei nuovi associati che ne condividono gli scopi, le finalità ed il presente statuto.
Il Consiglio Direttivo comunica a mezzo lettera o tramite mail l’ammissione alle persone interessate.
Possono, altresì, partecipare all’Associazione anche Enti pubblici e privati, persone giuridiche e Istituti italiano o stranieri che ne condividono le finalità, gli scopi ed il presente Statuto.

Articolo 6
La qualità di Associato è personale e non si trasferisce né per atto tra vivi né per successione mortis causa. Gli Associati ed i loro eredi non hanno alcun diritto sul fondo comune associativo e conseguentemente non possono pretendere alcunché dall’Associazione nel caso di recesso, di morte o di esclusione. E’ espressamente esclusa l’adesione quale Socio a titolo temporaneo.

Articolo 7
La qualità di Associato si perde: per mancato rinnovamento a scadenza dell’anno solare, morte, recesso ed esclusione. Sull’esclusione dell’Associato delibera l’Assemblea dell’Associazione. L’esclusione è pronunciata quando il comportamento dell’Associato sia tale da recare pregiudizio, morale o materiale, all’Associazione.
L’Associato che intende recedere dall’Associazione deve darne comunicazione per iscritto al Consiglio Direttivo almeno sessanta giorni prima della scadenza dell’anno solare.

PATRIMONIO – ESERCIZI SOCIALI

Articolo 8
Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione, da eventuali donazioni e lasciti e dagli eventuali fondi di riserva.
Le entrate dell’Associazione sono costituite dalle quote associative annuali, da eventuali contributi da parte di enti pubblici e privati e da ogni altra entrata.
Il Consiglio Direttivo potrà anche stabilire un versamento, una tantum, che ciascun associato dovrà versare durante la vita associativa oltre alla quota annuale.

Articolo 9
Gli esercizi sociali si chiudono al 31 dicembre di ogni anno.
Alla chiusura di ogni esercizio il Consiglio Direttivo dovrà formare il rendiconto economico e finanziario consuntivo ed il bilancio preventivo per l’anno seguente, accompagnato da una relazione sullo svolgimento dell’attività associativa, che dovranno essere approvati dall’Assemblea ordinaria dell’Associazione entro centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio.

Articolo 10
E’ espressamente vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione nonché fondi o riserve agli Associati a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge. E’ consentito all’associazione di usufruire di servizi da collaboratori esterni o dai propri soci per svolgere le attività e i lavori atti al raggiungimento degli scopi dell’associazione ed in questo contesto può erogare dei rimborsi spesa, nelle modalità previste dalla vigente legge, proporzionati al tipo di mansione svolta.
L’Associazione può in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.

ASSEMBLEE

Articolo 11
L’Assemblea è organo sovrano dell’Associazione. L’Assemblea è convocata almeno una volta all’anno dal Direttore dell’Associazione o da chi ne fa le veci, mediante:
1) avviso scritto da inviare con lettera semplice/ fax/ e-mail/ telegramma agli associati, almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza;
2) avviso affisso nei locali della Sede almeno 20 giorni prima.

L’Assemblea dei soci è convocata dal Direttore almeno una volta all’anno ed è presieduta dal Direttore stesso o da un suo delegato nominato tra i membri del Direttivo o da altro socio designato tra i presenti.

Deve inoltre essere convocata quando il Direttivo lo ritenga necessario o quando lo richiede almeno un decimo dei soci.

L’Assemblea è organo sovrano dell’Associazione.

Gli avvisi di convocazione devono contenere l’ordine del giorno dei lavori e la sede ove si tiene la riunione. L’Assemblea può essere ordinaria e straordinaria. E’ straordinaria l’Assemblea convocata per la modifica dello Statuto, la delibera del trasferimento della sede legale o dello scioglimento dell’Associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.
L’Assemblea ordinaria è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi in data diversa dalla prima, qualunque sia il numero dei presenti.

Spetta alla competenza dell’Assemblea ordinaria la delibera delle seguenti questioni:

1) elezione del Direttore.
2) elezione del Consiglio Direttivo.
3) approvazione del rendiconto economico finanziario consuntivo e preventivo annuale predisposti dal Direttivo.

Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega, sono espresse con voto palese, tranne quelle su problemi riguardanti le persone e la qualità delle persone o nei casi in cui l’Assemblea lo ritenga opportuno.

Ogni socio ha diritto di esprimere un solo voto e può presentare una sola delega in sostituzione di un socio non amministratore.

Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria e straordinaria sono riassunte in un verbale che viene redatto dal segretario o da un componente dell’Assemblea appositamente nominato. Il verbale viene sottoscritto dal Direttore e dall’estensore ed è trascritto su apposito registro, conservato a cura del Segretario nella sede dell’Associazione.

Ogni socio ha diritto di consultare i verbali delle sedute e chiederne una copia.
Spetta alla competenza dell’Assemblea straordinaria la delibera delle seguenti questioni:

1) approvazione di eventuali modifiche allo Statuto con la presenza di 2/3 dei soci e con decisione deliberata maggioranza dei presenti;
2) scioglimento dell’Associazione e devoluzione del patrimonio residuo, col voto favorevole di 3/4 dei soci. Hanno diritto di partecipare alle assemblee, di votare e di essere eletti, tutti i soci iscritti, purché in regola con il pagamento della quota.

 

CONSIGLIO DIRETTIVO

Articolo 12
L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un numero di membri variabile da tre a nove, secondo quanto stabilirà l’Assemblea ordinaria al momento della nomina del Consiglio.
I Consiglieri saranno nominati dall’Assemblea ordinaria e scelti tra i soci che si sono appositamente candidati. Tutti gli Associati si possono candidare per la carica di membro del Consiglio Direttivo.
I membri del Consiglio Direttivo sono nominati per un periodo di tre anni e sono rieleggibili.
La prima volta il Consiglio Direttivo è nominato dall’atto costitutivo.

Articolo 13
Il Consiglio Direttivo nomina nel proprio seno un Presidente, un Vice Presidente, un Tesoriere ed un Segretario oltre ad eventuali cariche che ritenesse utile predisporre. L’Assemblea può determinare un compenso da attribuire al Consiglio Direttivo e, comunque, ad essi spetta il rimborso delle spese varie, regolarmente documentate, sostenute per l’espletamento del loro ufficio.

Articolo 14
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni volta che lo ritenga necessario oppure quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi membri.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei suoi membri in carica e delibera a maggioranza dei presenti.
In caso di parità di voto prevale la decisione alla quale accede il Presidente.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente ed in caso di sua assenza dal Vicepresidente. In caso di assenza anche di quest’ultimo il Consiglio è presieduto dal Consigliere più anziano di età.
Il Consiglio Direttivo deve essere convocato almeno una volta all’anno ed entro il 31 marzo per la stesura ed approvazione della bozza di rendiconto economico e finanziario, della relazione e del bilancio preventivo da presentare all’Assemblea ordinaria per l’approvazione.
Delle riunioni del Consiglio Direttivo sarà redatto il relativo verbale che, trascritto su apposito libro, sarà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Articolo 15
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vicepresidente, mediante avviso, anche via e-mail, inviato a tutti i componenti del Consiglio stesso almeno otto giorni prima di quello fissato per l’adunanza. In mancanza delle formalità di convocazione la riunione del Consiglio è valida con la presenza di tutti i Consiglieri in carica.

Articolo 16
Qualora venga a cessare dalla carica un Consigliere, il Consiglio Direttivo può procedere alla sua sostituzione nominando un altro socio con le idonee competenze.
Se la maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo cessa dal proprio ufficio, l’Assemblea Ordinaria deve essere convocata per procedere alla nomina dell’intero Consiglio Direttivo che durerà in carica fino al termine di scadenza del Consiglio cessato.

Articolo 17
Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per il compimento di tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione utili o necessari per il perseguimento degli scopi associativi.

Articolo 18
La rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio spetta al Presidente del Consiglio Direttivo. Il legale rappresentante dell’Associazione potrà nominare procuratori speciali per singoli atti o categorie di atti, previo consenso del Consiglio Direttivo.

COMITATO ETICO-SCIENTIFICO

Articolo 19
Il Comitato Etico-Scientifico (CES) è composto da un minimo di 5 membri fino ad un massimo di 13 e precisamente:
• il Direttore;
• il Vicedirettore;
• 3-11 membri.

A parere di indirizzo per le attività di:
• ricerca;
• validazione scientifica;
• pubblicazione;
• formazione;
• e tutto ciò che possa essere di attinenza scientifica e/o legato alla deontologia professionale nel campo della Medicina Non-Convenzionale;

I membri del CES saranno eletti dal Consiglio Direttivo e durano in carica 3 anni. Sono rieleggibili. L’attività da loro svolta sarà definita da apposite delibere del Consiglio Direttivo.
In genere, le cariche non sono retribuite. Il Consiglio Direttivo potrà deliberare rimborsi spesa.
Il Presidente dell’Associazione di norma ricopre anche la carica di Direttore del CES salvo diversamente stabilito dal Consiglio di Presidenza con apposita delibera.

COLLEGIO DEI PROBIVIRI – SANZIONI DISCIPLINARI

Articolo 20
Il Collegio dei Probiviri (è facoltativa la sua elezione ed in sua mancanza è il Consiglio Direttivo che ne esercita le funzioni) è composto da un Presidente e due membri effettivi eletti dall’assemblea dei socie resta in carica sei anni. Nel caso in cui non vi sia un numero sufficiente di candidati aventi tale requisito la lista potrà essere integrata con soci a vita. Il Collegio dei Probiviri applica le sanzioni previste dal successivo articolo 21.

Articolo 21
Il socio (di qualsiasi tipo anche socio fondatore) che si rende colpevole di infrazione allo Statuto. Di comportamento contrastante con le norme dell’associazione, che ne rechi danno in qualsiasi forma o di violazione dell’etica professionale, incorre nelle seguenti sanzioni:
(1) deplorazione;
(2) sospensione temporanea;
(3) esclusione;
(4) denuncia alle autorità competenti;

Articolo 22
Le denunce al Collegio dei probiviri devono esser presentate per iscritto al Presidente del collegio tramite il segretario. Il collegio può anche procedere di propria iniziativa. In genere, le cariche non sono retribuite. Il Consiglio Direttivo potrà deliberare rimborsi spesa.

 

DURATA E SCIOGLIMENTO

Articolo 23
La durata dell’Associazione è fissata fino al 31 dicembre 2100.

Articolo 24
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato con il voto favorevole di almeno tre quarti del totale degli aventi diritto al voto. L’Assemblea straordinaria per ciò convocata provvederà alla contestuale nomina di uno o più liquidatori e delibererà, con il medesimo quorum previsto per lo scioglimento, la devoluzione del patrimonio finale di liquidazione ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità culturale. E’ in ogni caso esclusa la ripartizione, anche indiretta o mediante enti o persone interposte, del patrimonio netto di liquidazione agli Associati.
I liquidatori dovranno provvedere al rituale deposito del bilancio finale di liquidazione ed alla richiesta di estinzione dell’Associazione.

Articolo 25
Per tutto quanto non espressamente previsto nel presente Statuto si fa riferimento al Codice Civile ed alle Leggi speciali in materia.

Articolo 26
Per ogni controversia il foro competente è il tribunale di Tempio-Pausania.

About the Author